Disastro Psr, Puglia ultima nell'utilizzo delle risorse. A rischio 275 milioni di euro

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"E' arrivato il momento di voltare pagina, ripartire con decisione e con una strategia condivisa per sbloccare il PSR Puglia. Errori tecnici, ritardi, scaricabarile dell'ultima ora, hanno posto a preoccupante rischio disimpegno (regola n+3) le risorse del PSR Puglia, che va liberato dall'ambiguità  di chi siede ai tavoli istituzionali vestendo numerose casacche, sindacali e tecniche, a seconda dell'occasione, ingenerando evidenti incompatibilità  di natura etica". Ha lanciato l'ennesima volta l'allarme il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, in occasione dell'audizione della IV Commissione consiliare permanente allo Sviluppo Economico. "Abbiamo denunciato duramente che il PSR Puglia si stava arenando già  nel giugno 2017 - continua il presidente Muraglia - quando lanciammo l'allarme che la Puglia sul PSR era messa peggio delle regioni terremotate, dove a dispetto della tragica calamità  erano già  partiti i bandi, mentre i nostri erano al palo". Secondo i dati dell'ultimo Bollettino MIPAAFT al 31 marzo scorso, restano da spendere entro il 31 dicembre prossimo 283,3 milioni di euro, di cui 171,4 milioni del Feasr - denuncia Coldiretti Puglia - di cui 71 milioni solo per le misure strutturali, risorse a rischio disimpegno entro la fine del 2019". La Puglia ha speso solo il 20% delle risorse del Psr - aggiunge Coldiretti Puglia - mentre altre regioni hanno valori di oltre il doppio (Veneto 48%; Trento 42%; Bolzano 56%; Molise 40%). Il livello di spesa è inferiore alla media nazionale che supera il 32%. "Finora è stata disastrosa la gestione delle risorse comunitarie di un PSR ingessato che ha impedito gli investimenti delle aziende agricole e spento il sogno e negato il lavoro a migliaia di giovani che volevano investire e avere un futuro in agricoltura. E' mancata una strategia politica chiara e adeguata che portasse lo sviluppo rurale al centro delle scelte, perchè l'assenza di decisioni dei vertici ha impedito alla struttura regionale di operare e risolvere le criticità  di attuazione. Ancora irrisolte le criticità  legate all'EIP - il sistema informatico regionale - che ancora non consente di fare le istruttorie a sistema e che ha prodotto il ricorso di centinaia di aziende agricole al TAR. Altro tema è quello della semplificazione dei procedimenti previsti dai bandi", insiste il presidente Muraglia. "I dati aggiornati al 7 giugno scorso parlano chiaro, ad oggi sono stati erogati solo 332 milioni di euro rispetto al complessivo di 1,6 miliardi di euro", conclude il presidente Muraglia. Dall'analisi dei dati sullo stato di attuazione del Psr Puglia 2014-2020 emergono forti criticità , perchè la Regione Puglia è tra le regioni italiane che dispone di maggiori risorse Psr - dice Coldiretti Puglia - al 3° posto per risorse allocate dopo Sicilia e Campania, con circa 1.6 miliardi di € di spesa pubblica complessiva, pari all'8% delle Risorse totali sullo Sviluppo rurale per l'Italia. Duro il commento sulla gestione del Psr anche dei consiglieri del M5S Cristian Casili e Rosa Barone, a margine dell'audizione sul PSR in IV Commissione. "Mentre sembra giunta all'ultima puntata la soap opera di Emiliano e Di Gioia che si lasciano con grande affetto pur restando amici, oggi in Commissione il dirigente Limongelli ha finalmente precisato lo stato comatoso in cui versa il nostro PSR. Lui stesso ha confermato che la Puglia rischia di perdere 275 milioni del PSR 2016 -2020, se non saranno spesi entro il 31 dicembre del 2019. Per evitarlo occorrerà  forzare i criteri del bando, cambiando in corsa le regole del gioco. Una operazione che ci costerà  sanzioni da parte dell'Europa. Limongelli ha confermato la necessità  oggi, in piena emergenza, di approntare la preistruttoria delle domande, cosa che avevamo proposto 2 anni fa allo stesso Di Gioia e al direttore Nardone senza essere ascoltati. Nel libro dei sogni presentato dall'assessorato al comitato di Sorveglianza si fanno previsioni ottimistiche, nella realtà  la situazione è drammatica, se si pensa che fino ad oggi sono stati spesi appena 283 milioni. Una situazione per cui Di Gioia avrebbe dovuto presentare le dimissioni già  anni fa, non a un anno dalla fine della legislatura, quando si è accorto della ingombrante presenza di Emiliano. Ci chiediamo ancora una volta a questo punto che senso abbia avuto la pantomima di gennaio. Il PSR rimarrà  nelle mani di Emiliano e il sospetto a questo punto è che i rubinetti si apriranno in prossimità  della campagna elettorale, con una spesa che di certo non sarà  qualitativa. Purtroppo anche la prossima programmazione sarà  viziata da cattiva reputazione che la Puglia si è costruita in questa legislatura. Un risultato per cui dobbiamo ringraziare Emiliano e Di Gioia: la Puglia si è conquistata la maglia nera nella spesa dei fondi comunitari"

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testatina dillo al direttore WEB

 



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