Il 24 luglio scorso, con un decreto pubblicato dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, è stata concessa la proroga al 31 dicembre 2027 per gli interventi di rigenerazione urbana non concorrenti al Target UE. Tra gli oltre mille progetti interessati dal provvedimento, 17 riguardano la provincia di Foggia. Tra questi figura anche quello di San Severo: il tanto discusso parcheggio pubblico interrato di piazza Cavallotti. L’appalto integrato per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, della progettazione antincendio, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e dell’esecuzione dei lavori è stato aggiudicato alla 2GI, con sede a Peschici. Per l’assolvimento dei requisiti tecnico-professionali di cui era carente, la 2GI si è avvalsa dei requisiti dell’impresa ausiliaria Consorzio Jonico S.C.A.R.L., con sede a Valverde. Le stesse due aziende risultano inoltre aggiudicatarie degli appalti per la realizzazione, rispettivamente, dell’asilo nido di via Mario Carli e di quello di via Gabriele D’Annunzio. Secondo i beninformati, le imprese non sarebbero state nelle condizioni di sostenere contemporaneamente tre cantieri di tale portata, soprattutto sotto il profilo organizzativo e della disponibilità di personale. Una situazione che avrebbe inevitabilmente determinato rallentamenti nell’esecuzione delle opere. È il timore che, in questi giorni, si starebbe facendo strada negli ambienti di Palazzo Celestini, dove cresce la preoccupazione che alcuni cantieri possano non rispettare il termine perentorio del 31 agosto 2026. A complicare ulteriormente il quadro c’è il caso del parcheggio interrato di piazza Cavallotti. I lavori sono rimasti fermi per circa novanta giorni a seguito di uno stop disposto dalla Soprintendenza, necessario per consentire una serie di verifiche, concluse poi con esito positivo. Successivamente il cantiere è stato nuovamente sospeso per permettere ai Carabinieri di effettuare accertamenti sulle colonne poste davanti all’edificio scolastico. Proprio per recuperare il tempo perduto su un’opera particolarmente attenzionata, le imprese avrebbero concentrato uomini e mezzi sul cantiere di piazza Cavallotti, arrivando a lavorare anche nelle ore notturne. Una scelta che, secondo una fonte vicina a l’Attacco, avrebbe inevitabilmente rallentato l’avanzamento degli altri interventi.

Il sopralluogo presso il cantiere della piscina scoperta di via Mazzei, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori ripresi nelle settimane scorse, è servito per fare il punto su una delle incompiute più emblematiche della città. La piscina rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto realizzato tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta nell’area del Teatro Mediterraneo. 

Martedì è iniziato all’anfiteatro di Lucera il ciclo di dieci concerti di Biagio Antonacci che andrà avanti fino al 2 agosto, con un paio di appendici nei giorni successivi, visto che poi toccherà a Mario Biondi il 4 e a Nino D’Angelo il 6. Dodici appuntamenti di alto valore musicale, quindi, che però hanno subito innescato una polemica preliminare all’esecuzione della prima nota. La questione è legata alla decisione della Giunta Pitta di concedere gratuitamente il sito romano alla “Pm Eventi”, il promoter che organizza tutte le date in programma. In effetti, tutto è nato dal provvedimento del 15 luglio scorso che però è apertamente in contrasto con i proclami elettorali che il Sindaco aveva fatto non più tardi di tre mesi fa, in occasione del comizio di apertura delle sue attività di propaganda: “Grazie a un finanziamento del Pnrr, abbiamo allargato le sedute e adesso i cantanti pagano per venire a Lucera - aveva detto sul palco Giuseppe Pitta il 19 aprile scorso - e quindi si è invertito il paradigma, sono loro che pagano noi e questo credo che sia un risultato eccezionale perché abbiamo consentito al nostro bene culturale, che costava al Comune in gestione e manutenzione ed era lì fermo, di diventare un punto di riferimento per la Puglia e per l’Italia. Ora l’anfiteatro fa parte del circuito degli anfiteatri più importanti d’Italia. Oggi vengono da noi, ci chiedono permesso e li facciamo accomodare. E questa è una vittoria per la nostra città”. Ancora più singolare è il fatto che la richiesta era arrivata addirittura a febbraio, quindi precedente al comizio, su carta intestata dell’Associazione “Strumenti e Figure” che sta rappresentando a livello locale il soggetto privato.
La delibera contiene altre due notizie: la prima è che i lavori sul monumento sono terminati il giorno stesso della sua emanazione, e che gli spettacoli sono stati fatti rientrare nel cartellone non ancora diffuso di “Estate Muse Stelle” condotto e finanziato in buona parte da “Puglia Culture.

La sicurezza non è una voce di spesa, ma un investimento sul futuro di un territorio. Una logica che muove la nuova rimodulazione finanziaria approvata dalla Giunta regionale pugliese e che mette a disposizione ulteriori 11,4 milioni di euro, portando l’intera somma ad oltre 13 milioni di euro,  destinati agli interventi di miglioramento e adeguamento sismico degli edifici pubblici strategici e rilevanti. Una decisione che consente di recuperare progetti rimasti finora nel cassetto non per mancanza di qualità, ma esclusivamente per l’esaurimento delle risorse disponibili nella precedente finestra di finanziamento. La nuova dotazione finanziaria porta così a compimento un percorso atteso da numerose amministrazioni comunali, premiando progettazioni già pronte e immediatamente cantierabili. L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare la resilienza del patrimonio pubblico nelle aree a maggiore rischio sismico, dall’altro accelerare la realizzazione di opere che riguardano luoghi essenziali per la vita quotidiana delle comunità, come scuole, università, impianti sportivi e sedi istituzionali. Tra tutti gli interventi finanziati emerge con particolare evidenza quello destinato alla città di Foggia, che assorbe oltre la metà delle nuove risorse disponibili.  Al capoluogo dauno vengono infatti assegnati 6,3 milioni di euro, destinati alla demolizione e ricostruzione di due porzioni della storica sede di Scienze Motorie, l’ex ISEF di viale Virgilio, un edificio che rappresenta un autentico simbolo della formazione sportiva pugliese. 
Proprio da quelle aule sono passati negli anni personalità che hanno scritto pagine importanti dello sport italiano, come Antonio Conte e il commissario tecnico della Nazionale di pallavolo Ferdinando De Giorgi, entrambi legati a quella struttura prima come studenti e, nel caso di De Giorgi, anche come docente. Accanto a Foggia, la rimodulazione regionale finanzia altri tre interventi significativi: 2,86 milioni di euro andranno alla ricostruzione del PalaMarchiselli di Barletta, chiuso ormai da oltre due anni per problemi strutturali; 3,5 milioni sono destinati all’adeguamento sismico della scuola “IV Novembre” di Altamura, mentre 850 mila euro serviranno per la caserma dei Carabinieri di Pietramontecorvino, in provincia di Foggia.

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet