Anfiteatro prima gratis, poi non più: per i concerti di Antonacci, Pitta si smentisce con le sue stesse carte
In questa storia le date sono la parte più importante, anzi sono fondamentali per far comprendere che intorno alla serie di dieci concerti che Biagio Antonacci ha concluso trionfalmente domenica sera all’anfiteatro di Lucera, l’Amministrazione Pitta è andata in crisi vera e propria, conseguenza di un atteggiamento ondivago che è stato poi smascherato dalle stesse carte che il Sindaco ritiene abbiano fatto chiarezza.
In effetti la settimana scorsa in Consiglio comunale era accaduto un fatto storico: in quasi sei anni di guida della città, Giuseppe Pitta aveva ammesso un errore di carattere amministrativo, arrivando a definire “fuorviante” titolo e relativa delibera con cui la sua stessa Giunta aveva concesso gratuitamente l'uso del sito romano alla Pm Eventi di Lecce per allestire gli spettacolo che in realtà comprendono anche le serate “secche” di stasera con Mario Biondi e di giovedì prossimo con Nino D'Angelo.
E invece non c'era alcun errore, la volontà era proprio quella, nessuno aveva capito male e il provvedimento del 15 luglio era scritto benissimo, soprattutto coerente con quelle che erano le intenzioni politiche apertamente in contrasto con gli annunci della campagna elettorale, in cui era risuonato il vanto di “far pagare il fitto agli artisti che vogliono venire a esibirsi nel sito romano”.
In effetti la procedura ha poi preso questa strada, ma chissà quanto casualmente solo a seguito dell'esplosione del caso mediatico, avvenuta tra lunedì e martedì, a cui ha contribuito anche una lettera del consigliere comunale Antonio Tutolo, con cui aveva ricordato che c'erano degli adempimenti da rispettare e che invece sarebbero stati disattesi, non solo in materia finanziaria, ma anche sulla garanzie economiche e assicurative per l'accesso al monumento.
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