Il sopralluogo presso il cantiere della piscina scoperta di via Mazzei, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori ripresi nelle settimane scorse, è servito per fare il punto su una delle incompiute più emblematiche della città. La piscina rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto realizzato tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta nell’area del Teatro Mediterraneo

Martedì è iniziato all’anfiteatro di Lucera il ciclo di dieci concerti di Biagio Antonacci che andrà avanti fino al 2 agosto, con un paio di appendici nei giorni successivi, visto che poi toccherà a Mario Biondi il 4 e a Nino D’Angelo il 6. Dodici appuntamenti di alto valore musicale, quindi, che però hanno subito innescato una polemica preliminare all’esecuzione della prima nota. La questione è legata alla decisione della Giunta Pitta di concedere gratuitamente il sito romano alla “Pm Eventi”, il promoter che organizza tutte le date in programma. In effetti, tutto è nato dal provvedimento del 15 luglio scorso che però è apertamente in contrasto con i proclami elettorali che il Sindaco aveva fatto non più tardi di tre mesi fa, in occasione del comizio di apertura delle sue attività di propaganda: “Grazie a un finanziamento del Pnrr, abbiamo allargato le sedute e adesso i cantanti pagano per venire a Lucera - aveva detto sul palco Giuseppe Pitta il 19 aprile scorso - e quindi si è invertito il paradigma, sono loro che pagano noi e questo credo che sia un risultato eccezionale perché abbiamo consentito al nostro bene culturale, che costava al Comune in gestione e manutenzione ed era lì fermo, di diventare un punto di riferimento per la Puglia e per l’Italia. Ora l’anfiteatro fa parte del circuito degli anfiteatri più importanti d’Italia. Oggi vengono da noi, ci chiedono permesso e li facciamo accomodare. E questa è una vittoria per la nostra città”. Ancora più singolare è il fatto che la richiesta era arrivata addirittura a febbraio, quindi precedente al comizio, su carta intestata dell’Associazione “Strumenti e Figure” che sta rappresentando a livello locale il soggetto privato.
La delibera contiene altre due notizie: la prima è che i lavori sul monumento sono terminati il giorno stesso della sua emanazione, e che gli spettacoli sono stati fatti rientrare nel cartellone non ancora diffuso di “Estate Muse Stelle” condotto e finanziato in buona parte da “Puglia Culture.

La sicurezza non è una voce di spesa, ma un investimento sul futuro di un territorio. Una logica che muove la nuova rimodulazione finanziaria approvata dalla Giunta regionale pugliese e che mette a disposizione ulteriori 11,4 milioni di euro, portando l’intera somma ad oltre 13 milioni di euro,  destinati agli interventi di miglioramento e adeguamento sismico degli edifici pubblici strategici e rilevanti. Una decisione che consente di recuperare progetti rimasti finora nel cassetto non per mancanza di qualità, ma esclusivamente per l’esaurimento delle risorse disponibili nella precedente finestra di finanziamento. La nuova dotazione finanziaria porta così a compimento un percorso atteso da numerose amministrazioni comunali, premiando progettazioni già pronte e immediatamente cantierabili. L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare la resilienza del patrimonio pubblico nelle aree a maggiore rischio sismico, dall’altro accelerare la realizzazione di opere che riguardano luoghi essenziali per la vita quotidiana delle comunità, come scuole, università, impianti sportivi e sedi istituzionali. Tra tutti gli interventi finanziati emerge con particolare evidenza quello destinato alla città di Foggia, che assorbe oltre la metà delle nuove risorse disponibili.  Al capoluogo dauno vengono infatti assegnati 6,3 milioni di euro, destinati alla demolizione e ricostruzione di due porzioni della storica sede di Scienze Motorie, l’ex ISEF di viale Virgilio, un edificio che rappresenta un autentico simbolo della formazione sportiva pugliese. 
Proprio da quelle aule sono passati negli anni personalità che hanno scritto pagine importanti dello sport italiano, come Antonio Conte e il commissario tecnico della Nazionale di pallavolo Ferdinando De Giorgi, entrambi legati a quella struttura prima come studenti e, nel caso di De Giorgi, anche come docente. Accanto a Foggia, la rimodulazione regionale finanzia altri tre interventi significativi: 2,86 milioni di euro andranno alla ricostruzione del PalaMarchiselli di Barletta, chiuso ormai da oltre due anni per problemi strutturali; 3,5 milioni sono destinati all’adeguamento sismico della scuola “IV Novembre” di Altamura, mentre 850 mila euro serviranno per la caserma dei Carabinieri di Pietramontecorvino, in provincia di Foggia.

"Una rinuncia che pesa come un macigno sul futuro delle famiglie foggiane e che certifica il fallimento politico e amministrativo dell'amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo. Con la deliberazione di Giunta comunale numero 164 del 30 giugno 2026 - approvata in fretta e furia alla vigilia della scadenza e con l'assenza strategica della stessa Sindaca - la maggioranza del Campo largo

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