La fase di attuazione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr) europei si è ufficialmente conclusa. La scadenza del 31 agosto 2026 ha segnato il limite temporale definitivo e non negoziabile fissato dalla Commissione europea per il completamento di tutte le riforme, gli investimenti e la relativa rendicontazione dei target. Da ieri, le azioni e le integrazioni documentali dei Paesi membri non possono più essere prese in considerazione da Bruxelles. Il mancato inserimento della documentazione idonea sulla piattaforma ReGiS comporterà l’inammissibilità della spesa e il rischio di revoca immediata dei fondi per i soggetti attuatori. La flessibilità concessa dal MEF per spostare la chiusura fisica di alcuni cantieri dal 30 giugno al 31 agosto è ufficialmente terminata, lasciando spazio a una fase di rigidità assoluta. Con la chiusura della rendicontazione si è aperta la corsa diplomatica e finanziaria per incassare l’ultima tranche di aiuti. Gli Stati avranno tempo fino al 30 settembre per presentare le richieste di pagamento finali alla Commissione, che emetterà le sue valutazioni entro novembre, puntando a erogare i saldi entro il 31 dicembre 2026. Per le opere completate, i collaudi e le gestioni burocratiche residue proseguiranno oltre i vincoli del Piano, rientrando nei canali amministrativi ordinari, mentre i servizi di audit europei manterranno i poteri di controllo sulla regolarità dei fondi spesi fino al 2031. Dopo un primo bilancio, pubblicato su queste colonne lo scorso 31 luglio, l’Attacco è tornato sui cantieri del Pnrr a San Severo, verificando lo stato di avanzamento degli interventi a distanza di un mese. Tra i lavori più importanti rientra sicuramente la demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio pubblico destinato a uso scolastico in via Mazzini, finanziato con 3.055.000 euro. La scuola è praticamente completata già da un mese e si sta procedendo con le ultime rifiniture prima della conclusione dell’intervento.

“Quando un decesso o un ricovero vengono comunicati con settimane di ritardo, le forniture continuano e i pagamenti pure. È così che si generano sprechi e costi indebiti. Per questo ho avviato un’indagine conoscitiva su tutti i flussi informativi tra Comuni e ASL”. Lo rende noto il consigliere regionale Antonio Tutolo, che ha trasmesso ai Direttori generali delle ASL pugliesi una richiesta formale di ricognizione sulle comunicazioni che incidono sulla sospensione delle forniture protesiche e dei gas medicali.

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet