L’Attacco ha intervistato il presidente di Ataf Domenico Morsuillo per fare il punto sulla vertenza e sulle richieste avanzate dai sindacati.
Di fronte alla richiesta dei sindacati di azzerare il Cda, è disposto a fare un passo indietro?
Giustamente i sindacati, se non vengono accontentati, chiedono conseguenze. Non c’è nulla di strano. Con loro abbiamo già avuto un incontro dal Prefetto, dove sia noi come azienda sia il Comune come ente avevamo fornito delle rassicurazioni. Poi i sindacati hanno proseguito con la proclamazione dello sciopero. Noi avevamo dato un segno di apertura, ma si vede che non è stato sufficiente.
I lavoratori chiedono anche un piano per assunzioni e turnover. Qual è la situazione sul fronte del personale?
Siamo in un momento molto delicato, nel quale stiamo cercando di riqualificare il personale già presente all’interno dell’azienda. Stiamo cercando di fare al meglio il nostro lavoro. L’incarico che ci è stato affidato è quello di lavorare in maniera certosina su determinate dinamiche. Sarebbe facile assumere alla cieca quello che serve, chiunque lo richieda, ma noi non operiamo in questo modo. Cerchiamo di operare nel modo giusto, senza salti in avanti, come chiedono invece i sindacati.
Ci sono le condizioni per riaprire il confronto con i sindacati e arrivare a un punto d’incontro?
Noi abbiamo già rappresentato ai sindacati le nostre aperture come azienda e lo stesso ha fatto il Comune. Bisogna sicuramente trovare un punto d’incontro. Gli strumenti che i sindacati utilizzano servono a sollecitare alcune decisioni ed è giusto che portino avanti la loro posizione.
A che punto è il percorso per l’affidamento in-house del servizio?
Questa è una questione che compete essenzialmente al Comune, ma quello che sappiamo è che i passaggi che andavano fatti sono stati fatti. Anche su questo, in sede di incontro in Prefettura, i sindacati sono stati rassicurati. Evidentemente non è bastato.
La richiesta di un direttore generale tecnico e neutrale è una soluzione che prendete in considerazione?
Noi stiamo facendo il massimo per il Comune e per la Sindaca, che ci ha chiesto questo tipo di sforzo. Continuiamo a lavorare in maniera tranquilla, cercando di dare tutto, come abbiamo fatto in questi anni. Siamo fiduciosi che si possa arrivare in breve tempo a una soluzione.
Qual è il futuro di Ataf e cosa si sente di dire ai lavoratori?
Siamo in una fase delicata, ma non abbiamo problemi particolari. Abbiamo sempre chiuso il bilancio in attivo e siamo un’azienda virtuosa. Stiamo cercando di fare in modo che la situazione rimanga tale e per questo evitiamo sbilanciamenti. Vogliamo mantenere l’azienda sana ed equilibrata e anche per questo non facciamo scelte troppo lontane nel tempo. I lavoratori possono stare tranquilli. Ci sono state aperture sia da parte nostra sia da parte dell’ente.
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