Il Comune di Foggia ha dato riscontro all’istanza di accesso civico generalizzato presentata dall’on. Giandonato La Salandra in merito agli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico e di messa in sicurezza del Torrente Cervaro, fornendo la documentazione di competenza dell’Ente e una ricostruzione puntuale dello stato dei procedimenti amministrativi sommariamente richiamati negli articoli di stampa pubblicati nei giorni scorsi.

Il Consiglio comunale di Foggia è convocato per il giorno martedì 30 giugno 2026 alle ore 10.00 in 1^ convocazione per la trattazione dei punti di cui al seguente ordine del giorno:
1.    Applicazione ai carichi relativi alle entrate comunali affidati all’agente della riscossione (Agenzia delle entrate-Riscossione AdER) della definizione agevolata di cui all’articolo 1, commi da 82 a 101, della legge 30 dicembre 2025, n.199. Articolo 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n.38, convertito in legge 22 maggio 2026, n.88;

Sono diverse le questioni delicate che stanno coinvolgendo l’ente Provincia di Foggia. Da giorni le Fiamme gialle si stanno recando negli uffici, un via vai che è collegato all’indagine di Procura di Foggia e Guardia di Finanza su presunti episodi di corruzione, turbativa negli appalti pubblici, induzione indebita, falso, omissione di atti d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, truffa e reati in materia di lavori pubblici. Si tratta dell’inchiesta che attiene soprattutto al Comune di San Marco in Lamis ma che rischia di compromettere notevolmente l’immagine della Stazione unica appaltante di Palazzo Dogana. Agli uffici della Provincia è stato ordinato di esibire i documenti di lavori e commesse pubbliche affidati dall’ente in favore della Urbano Chimica srl da 2024 ad oggi, di lavori e commesse pubbliche affidati per i servizi di disinfestazioni scolastiche nel 2025, i documenti connessi all'appalto pubblico per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani avviati allo smaltimento a San Marco in Lamis, gara che ha avuto come ente appaltante Palazzo Dogana. Infine la documentazione afferente alle disinfestazioni scolastiche effettuate a San Marco in Lamis nel settembre 2025. Com’è noto, tra gli indagati c’è la dirigente della Provincia Denise Decembrino. In attesa dell’accertamento dei fatti contestati dagli inquirenti, c’è una partita che sta andando avanti: i concorsi pubblici per esami indetti dall’ente il 30 dicembre 2025. Una vicenda che l’Attacco segue da tempo, anche alla luce dei pronostici, circolanti dall’anno scorso, rispetto ai possibili vincitori. Con delibera del presidente Giuseppe Nobiletti a febbraio 2025 fu approvato il PIAO 2025-2027, contenente la sottosezione relativa al Piano triennale dei fabbisogni di personale, successivamente modificato. La programmazione annuale delle assunzioni 2025 prevede il reclutamento, mediante procedure selettive pubbliche, di quattro figure professionali: un dirigente amministrativo, un dirigente tecnico, un esperto giuridico-amministrativo (area dei funzionari e dell’elevata qualificazione) e un istruttore giuridico-amministrativo (area degli istruttori). Nel primo caso c’è solo un nome in campo ed è quello di Giuseppe Diella, oggi dirigente a tempo determinato, come si evince dall’atto che porta la firma della dirigente sostituta, Rosa Lombardi. Ecco perché appare scontato come tale procedura si concluderà. Diella, che è il responsabile del personale, è noto anche come presidente del consiglio comunale di Margherita di Savoia e come fratello del giudice Antonio (che presiede peraltro il collegio del Tribunale di Foggia che si sta occupando del contenzioso tra l’ex assessora regionale turismo in quota Nobiletti, la viestana Graziamaria Starace, e il suo ex marito Sandro Corso).

Dopo lunghi anni di attesa, finalmente, il Comune di Foggia ha approvato l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’individuazione di ente appartenente al terzo settore ai fini dell’affidamento in concessione a titolo oneroso dell’immobile comunale Parcocittà, secondo l’atto di indirizzo risalente ad una delibera di giunta Episcopo di dicembre 2024, dopo la quale nulla era stato finora fatto. Lunedì scorso, in occasione della seduta di consiglio comunale, l’eletto M5S Francesco Strippoli aveva ricordato che le concessioni relative ad Assori e a Parcocittà attendono da anni di essere regolarizzate, visto che i contratti sono scaduti da tempo. “Si doveva fare la gara pubblica dopo la delibera di giunta riguardante Parcocittà. Continuiamo a chiedere che si faccia la gara. Che altro dobbiamo fare? Lo sciopero della fame?”, le sue parole. I revisori dei conti avevano risposto al contiano che sarebbero tornati a stigmatizzare tale inerzia nel prossimo bilancio consolidato. Ed ecco la svolta. “E’ una questione che si trascinava ormai da cinque anni, dopo la scadenza della convenzione ai tempi di Landella sindaco, che fece una proroga tecnica. Scaduta anche quella, non c’era più alcun titolo per la gestione del bene comunale. I commissari non fecero nulla al riguardo. Infine l’insediamento dell’attuale amministrazione”, ricorda Strippoli a l’Attacco. “Parcocittà è stato negli anni uno dei luoghi più importanti e belli di aggregazione sociale e cultura nella nostra città, grazie anche al lavoro dei gestori, dei volontari, delle associazioni. Però, purtroppo, mancando il titolo e una nuova convenzione la situazione è finora rimasta insoluta, rendendo impossibile la prosecuzione di eventi né la partecipazione a progetti. Ecco perché, salvo rarissime eccezioni, Parcocittà è stato per lo più chiuso fino ad oggi. Basta vedere lo stato pessimo del verde in quella zona. Anche i vecchi gestori chiedevano che la situazione venisse regolarizzata e che fosse trovata una soluzione. Noi avevamo proposto, come M5S, di destinare la struttura – almeno nelle more, ma anche in contemporaneità rispetto alla gara – al progetto Organizziamo la speranza, di contrasto alla povertà educativa e cui partecipano ben 23 associazioni. Del resto le attività per i giovani erano state lo scopo principale per cui nacque Parcocittà. Però la risposta fu picche, da parte della dirigenza e dall’amministrazione, rispetto alla nostra proposta. E’ stato un casus belli, uno dei tanti in realtà, del contrasto tra l’assessora alle politiche sociali e la dirigente al ramo”, è il riferimento alla collega di partito Simona Mendolicchio e alla dirigente Serafina Croce.

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