Dopo lunghi anni di attesa, finalmente, il Comune di Foggia ha approvato l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’individuazione di ente appartenente al terzo settore ai fini dell’affidamento in concessione a titolo oneroso dell’immobile comunale Parcocittà, secondo l’atto di indirizzo risalente ad una delibera di giunta Episcopo di dicembre 2024, dopo la quale nulla era stato finora fatto. Lunedì scorso, in occasione della seduta di consiglio comunale, l’eletto M5S Francesco Strippoli aveva ricordato che le concessioni relative ad Assori e a Parcocittà attendono da anni di essere regolarizzate, visto che i contratti sono scaduti da tempo. “Si doveva fare la gara pubblica dopo la delibera di giunta riguardante Parcocittà. Continuiamo a chiedere che si faccia la gara. Che altro dobbiamo fare? Lo sciopero della fame?”, le sue parole. I revisori dei conti avevano risposto al contiano che sarebbero tornati a stigmatizzare tale inerzia nel prossimo bilancio consolidato. Ed ecco la svolta. “E’ una questione che si trascinava ormai da cinque anni, dopo la scadenza della convenzione ai tempi di Landella sindaco, che fece una proroga tecnica. Scaduta anche quella, non c’era più alcun titolo per la gestione del bene comunale. I commissari non fecero nulla al riguardo. Infine l’insediamento dell’attuale amministrazione”, ricorda Strippoli a l’Attacco. “Parcocittà è stato negli anni uno dei luoghi più importanti e belli di aggregazione sociale e cultura nella nostra città, grazie anche al lavoro dei gestori, dei volontari, delle associazioni. Però, purtroppo, mancando il titolo e una nuova convenzione la situazione è finora rimasta insoluta, rendendo impossibile la prosecuzione di eventi né la partecipazione a progetti. Ecco perché, salvo rarissime eccezioni, Parcocittà è stato per lo più chiuso fino ad oggi. Basta vedere lo stato pessimo del verde in quella zona. Anche i vecchi gestori chiedevano che la situazione venisse regolarizzata e che fosse trovata una soluzione. Noi avevamo proposto, come M5S, di destinare la struttura – almeno nelle more, ma anche in contemporaneità rispetto alla gara – al progetto Organizziamo la speranza, di contrasto alla povertà educativa e cui partecipano ben 23 associazioni. Del resto le attività per i giovani erano state lo scopo principale per cui nacque Parcocittà. Però la risposta fu picche, da parte della dirigenza e dall’amministrazione, rispetto alla nostra proposta. E’ stato un casus belli, uno dei tanti in realtà, del contrasto tra l’assessora alle politiche sociali e la dirigente al ramo”, è il riferimento alla collega di partito Simona Mendolicchio e alla dirigente Serafina Croce.