“Ho letto con attenzione le dichiarazioni rilasciate oggi dall’assessore alla Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis e non posso che esprimere profondo rammarico per il tono e i contenuti delle sue esternazioni. Di fronte alla legittima denuncia dell’Associazione Giovanni Panunzio - Eguaglianza, Legalità, Diritti, che da quasi due anni segnala l’inagibilità della sede di via Scillitani, un assessore avrebbe dovuto limitarsi a fare ciò che gli compete: risolvere il problema. Invece, si è scelto di alimentare una polemica nei confronti di un’associazione che da anni rappresenta un presidio di legalità sul nostro territorio. La questione è semplice. La sede assegnata all’associazione presenta gravi infiltrazioni e il distacco di calcinacci, risultando di fatto inutilizzabile da fine 2024. Il Comune, cui compete la manutenzione straordinaria dell’immobile, aveva il dovere di intervenire tempestivamente. Di recente il 12 marzo 2026, negli atti del Consiglio comunale, l’assessore De Santis aveva dichiarato che la vicenda era stata risolta attraverso l’assegnazione di un locale attiguo. Se oggi siamo ancora a discutere della stessa questione, è evidente che quella soluzione non è stata sufficiente o comunque non ha prodotto gli effetti annunciati. Anziché assumersi la responsabilità di questo ritardo che si protrae da quasi 2 anni, l’assessore ha preferito spostare il confronto su un terreno improprio, evocando presunti attacchi all’amministrazione, richiamando il tema della memoria delle vittime di mafia e contrapponendo l’azione del Comune a quella dell’associazione. È una scelta che considero profondamente sbagliata.