Il Comune di Foggia ha ricevuto a Palazzo di Città gli ex dipendenti della G&W di Borgo Incoronata - per molti ancora "la Tozzi" - la fabbrica chiusa nel 2023 dalla multinazionale americana che l'aveva rilevata. La celebrazione di un percorso chesi è chiuso con un nuovo impiego. I numeri, forniti dall'assessore alle Politiche attive del lavoro Giulio De Santis, raccontano un risultato quasi pieno: dei 114 licenziati, oggi circa 110 lavorano. Molti si erano ricollocati da soli; per gli altri il Comune ha chiesto all'ITS Academy Green Energy Puglia un corso dedicato, due anni e 1.800 ore, con diploma di tecnico superiore.

L’atteso termine per il completamento dei progetti del PNRR è arrivato. Il mese di giugno è ultimato da ormai undici giorni e ciò che è stato fatto negli anni per gli enti locali è ormai pasto dei gruppi di minoranza che nei comuni e nei Consigli provinciali ne fanno legittimo argomento di opposizione. E’ accaduto così per l’ennesimo banco di prova imposto all’amministrazione comunale retta da Marida Episcopo. Questa volta, il tema del contendere nell’assise consiliare, è quello della spesa co-finanziata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per gli asili nido. L’opposizione incalza sulla mancata occasione per favorire la comunità foggiana, dando la possibilità a tante mamme di poter fruire di un servizio di grande rilevanza. Con una nota stampa il gruppo di minoranza costituito da Civica Italia, con gli azzurri di Forza Italia, è andato all’attacco della maggioranza, parlando espressamente di “ennesima occasione persa per la città”. Ad essi si è unito il coro della Segreteria provinciale dei Sovranisti per l’Italia, retta da Mario Nigro. “I Sovranisti per l’Italia e per le Libertà esprimono profonda preoccupazione per la decisione dell’Amministrazione Episcopo di rinunciare ai finanziamenti del PNRR destinati alla realizzazione di nuovi asili nido nel Comune di Foggia”, hanno fatto sapere con un comunicato stampa. “Sono andati persi 7,3 milioni del PNRR per l’incapacità dell’amministrazione Episcopo. Un danno enorme per le famiglie e 200mila euro di soldi già buttati - fa sapere il gruppo formato da Pasquale Cataneo, Francesco Nunziante, Marco Pellegrino e Giuseppe Mainiero

Una società partecipata del Comune per governare cultura, eventi e promozione: è la proposta lanciata a Palazzo Dogana da ForFoggia e dal Festival del Nerd, un'"Agenzia per la Cultura, gli Eventi e il Marketing Territoriale" pensata per dare continuità a una programmazione che, a Foggia, riparte da zero a ogni cambio di giunta. Davanti a un centinaio di persone, i promotori hanno illustrato numeri e forma giuridica: una S.r.l. in-house, interamente pubblica, chiamata a gestire parte dei fondi comunali per cultura ed eventi - quantificati in circa due milioni l'anno. Ma proprio la continuità, punto di forza della proposta, è finita al centro delle critiche. Un fronte trasversale - dal mondo cooperativo all'opposizione consiliare - ha contestato lo strumento. "La partecipata è il contrario della continuità", ha attaccato Gerardo Fascia (Confcooperative), perché il consiglio di amministrazione lo nomina la politica. Il consigliere di Fratelli d'Italia Claudio Amorese ha parlato di modello "anacronistico", indicando come alternativa una fondazione.

Il conto alla rovescia per l’ultimazione degli interventi finanziati coi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza - nell’ambito del programma comunitario Next Generation EU – ha trovato lo scorso 30 giugno la prima scadenza, quella della fine dei lavori per quasi tutte le opere. Come spiegato dall’Unità di missione PNRR, l’erogazione delle risorse del Dispositivo per la ripresa e la resilienza è subordinata, ai sensi del pertinente quadro regolatorio europeo, alla dimostrazione del conseguimento dei risultati, sulla base di evidenze verificabili, coerenti e complete, suscettibili di controllo da parte della Commissione europea, della Corte dei conti europea e delle autorità nazionali competenti. In tale quadro, per gli investimenti finanziati con le risorse del PNRR aventi obiettivi finali da conseguire entro il 30 giugno 2026, tale termine per l’ultimazione degli interventi e per il completamento delle attività da parte dei soggetti attuatori deve intendersi fissato al 30 giugno, per consentire alle amministrazioni titolari degli interventi di rispettare il termine del 31 agosto 2026 indicato dalla comunicazione della Commissione europea NextGenerationEU – The road to 2026 per la finalizzazione di tutta la documentazione rilevante ai fini della rendicontazione. Ogni azione attuata successivamente al 31 agosto 2026 non potrà essere valutata dalla Commissione ai fini del conseguimento della milestone o del target. Il mancato rispetto dei tempi comporta, quindi, l’inammissibilità della spesa e il mancato riconoscimento dei risultati conseguiti. Ci sono state, però, alcune proroghe: è stata spostata dal 30 giugno al 14 agosto 2026 la scadenza per la conclusione dei progetti PINQuA per l’emergenza abitativa; è slittata al 31 luglio la scadenza per la conclusione della misura M2C2 I.4.2, che riguarda lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa; rinviata al 31 agosto 2026 la scadenza per la conclusione dell’Investimento M4C1I 3.2 “Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori”, relativo alla realizzazione di campus didattici; prorogata al 30 settembre la scadenza per la conclusione della Missione 4 – Componente 1 – Investimento 1.4, finalizzati alla riduzione dei divari territoriali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e al contrasto della dispersione scolastica, relativamente alle linee di finanziamento “Azioni integrate per la realizzazione di ambienti didattici accoglienti e l’organizzazione di attività didattiche e di tutoraggio funzionali a contrastare l’abbandono scolastico – Agenda Sud – Fase 2” e “Interventi di contrasto alla dispersione scolastica mediante il potenziamento delle competenze di base – Agenda Sud e Agenda Nord”. C’è serenità e soddisfazione negli uffici dell’ente Provincia di Foggia, dove rispetto ai 16 interventi PNRR legati alle scuole nessun finanziamento andrà perso. “La Provincia conferma la propria capacità amministrativa e organizzativa nell’attuazione degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all’edilizia scolastica, raggiungendo risultati di assoluto rilievo nel rispetto delle scadenze fissate dall’Unione Europea”, spiega la dirigente Denise Decembrino a l’Attacco

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