Il conto alla rovescia per l’ultimazione degli interventi finanziati coi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza - nell’ambito del programma comunitario Next Generation EU – ha trovato lo scorso 30 giugno la prima scadenza, quella della fine dei lavori per quasi tutte le opere. Come spiegato dall’Unità di missione PNRR, l’erogazione delle risorse del Dispositivo per la ripresa e la resilienza è subordinata, ai sensi del pertinente quadro regolatorio europeo, alla dimostrazione del conseguimento dei risultati, sulla base di evidenze verificabili, coerenti e complete, suscettibili di controllo da parte della Commissione europea, della Corte dei conti europea e delle autorità nazionali competenti. In tale quadro, per gli investimenti finanziati con le risorse del PNRR aventi obiettivi finali da conseguire entro il 30 giugno 2026, tale termine per l’ultimazione degli interventi e per il completamento delle attività da parte dei soggetti attuatori deve intendersi fissato al 30 giugno, per consentire alle amministrazioni titolari degli interventi di rispettare il termine del 31 agosto 2026 indicato dalla comunicazione della Commissione europea NextGenerationEU – The road to 2026 per la finalizzazione di tutta la documentazione rilevante ai fini della rendicontazione. Ogni azione attuata successivamente al 31 agosto 2026 non potrà essere valutata dalla Commissione ai fini del conseguimento della milestone o del target. Il mancato rispetto dei tempi comporta, quindi, l’inammissibilità della spesa e il mancato riconoscimento dei risultati conseguiti. Ci sono state, però, alcune proroghe: è stata spostata dal 30 giugno al 14 agosto 2026 la scadenza per la conclusione dei progetti PINQuA per l’emergenza abitativa; è slittata al 31 luglio la scadenza per la conclusione della misura M2C2 I.4.2, che riguarda lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa; rinviata al 31 agosto 2026 la scadenza per la conclusione dell’Investimento M4C1I 3.2 “Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori”, relativo alla realizzazione di campus didattici; prorogata al 30 settembre la scadenza per la conclusione della Missione 4 – Componente 1 – Investimento 1.4, finalizzati alla riduzione dei divari territoriali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e al contrasto della dispersione scolastica, relativamente alle linee di finanziamento “Azioni integrate per la realizzazione di ambienti didattici accoglienti e l’organizzazione di attività didattiche e di tutoraggio funzionali a contrastare l’abbandono scolastico – Agenda Sud – Fase 2” e “Interventi di contrasto alla dispersione scolastica mediante il potenziamento delle competenze di base – Agenda Sud e Agenda Nord”. C’è serenità e soddisfazione negli uffici dell’ente Provincia di Foggia, dove rispetto ai 16 interventi PNRR legati alle scuole nessun finanziamento andrà perso. “La Provincia conferma la propria capacità amministrativa e organizzativa nell’attuazione degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all’edilizia scolastica, raggiungendo risultati di assoluto rilievo nel rispetto delle scadenze fissate dall’Unione Europea”, spiega la dirigente Denise Decembrino a l’Attacco.