Una società partecipata del Comune per governare cultura, eventi e promozione: è la proposta lanciata a Palazzo Dogana da ForFoggia e dal Festival del Nerd, un'"Agenzia per la Cultura, gli Eventi e il Marketing Territoriale" pensata per dare continuità a una programmazione che, a Foggia, riparte da zero a ogni cambio di giunta. Davanti a un centinaio di persone, i promotori hanno illustrato numeri e forma giuridica: una S.r.l. in-house, interamente pubblica, chiamata a gestire parte dei fondi comunali per cultura ed eventi - quantificati in circa due milioni l'anno. Ma proprio la continuità, punto di forza della proposta, è finita al centro delle critiche. Un fronte trasversale - dal mondo cooperativo all'opposizione consiliare - ha contestato lo strumento. "La partecipata è il contrario della continuità", ha attaccato Gerardo Fascia (Confcooperative), perché il consiglio di amministrazione lo nomina la politica. Il consigliere di Fratelli d'Italia Claudio Amorese ha parlato di modello "anacronistico", indicando come alternativa una fondazione.
Dalla sala non sono mancate le voci degli operatori. Francesco, guida turistica abilitata, ha ricordato che prima ancora della forma societaria mancano le basi: "Per il turismo a Foggia siamo a livello preistorico", senza infopoint, cartellonistica né carte turistiche. Altri hanno insistito sul ruolo dei privati e sulla necessità di regole uguali per tutti negli affidamenti pubblici.
A fine serata, il proponente Stefano Santangelo ha raccolto le obiezioni e aperto a un cambio di rotta. Nell'intervista a l'Attacco - che è possibile vedere nel video - spiega: "L'idea della partecipata non la voglio abbandonare, ma voglio studiare adesso il modello della fondazione, per capire se è il più adatto". Il percorso, annuncia, prevede un tavolo con gli intervenuti e i tecnici, e poi il confronto con la politica.
(di Luca De Marco).
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