L’atteso termine per il completamento dei progetti del PNRR è arrivato. Il mese di giugno è ultimato da ormai undici giorni e ciò che è stato fatto negli anni per gli enti locali è ormai pasto dei gruppi di minoranza che nei comuni e nei Consigli provinciali ne fanno legittimo argomento di opposizione. E’ accaduto così per l’ennesimo banco di prova imposto all’amministrazione comunale retta da Marida Episcopo. Questa volta, il tema del contendere nell’assise consiliare, è quello della spesa co-finanziata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per gli asili nido. L’opposizione incalza sulla mancata occasione per favorire la comunità foggiana, dando la possibilità a tante mamme di poter fruire di un servizio di grande rilevanza. Con una nota stampa il gruppo di minoranza costituito da Civica Italia, con gli azzurri di Forza Italia, è andato all’attacco della maggioranza, parlando espressamente di “ennesima occasione persa per la città”. Ad essi si è unito il coro della Segreteria provinciale dei Sovranisti per l’Italia, retta da Mario Nigro. “I Sovranisti per l’Italia e per le Libertà esprimono profonda preoccupazione per la decisione dell’Amministrazione Episcopo di rinunciare ai finanziamenti del PNRR destinati alla realizzazione di nuovi asili nido nel Comune di Foggia”, hanno fatto sapere con un comunicato stampa. “Sono andati persi 7,3 milioni del PNRR per l’incapacità dell’amministrazione Episcopo. Un danno enorme per le famiglie e 200mila euro di soldi già buttati - fa sapere il gruppo formato da Pasquale Cataneo, Francesco Nunziante, Marco Pellegrino e Giuseppe Mainiero.
“Si tratta di una rinuncia che pesa come un macigno sul futuro delle famiglie foggiane e che certifica il fallimento politico e amministrativo dell’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo. Con la deliberazione di Giunta comunale numero 164 del 30 giugno 2026 – approvata in fretta e furia alla vigilia della scadenza e con l’assenza strategica della stessa sindaca, la maggioranza del Campo largo ha formalizzato la resa, prendendo atto del definanziamento e rinunciando a ben 7,3 milioni di euro di fondi PNRR (progetto M4C1I1.1) destinati alla realizzazione e al recupero di cinque asili nido comunali. E che dire dello svilimento degli aspetti psico- pedagogici e di altra natura richiamati nella lettera aperta, recentemente inviata alla Sindaca, oltre al concreto passo indietro, l’ennesimo, rispetto alla strumentalizzazione, purtroppo usata pedissequamente in campagna elettorale, della maggiore occupabilità delle donne foggiane nel mercato del lavoro?”, hanno rilevato i consiglieri di opposizione.
Sentito da l’Attacco, Pasquale Cataneo ha inteso dire la sua anche per ciò che riguardano le politiche sociali afferenti al Piano Sociale di Zona.
“L’incapacità dell’amministrazione è evidente ed è tale da condannare la cittadinanza alla paralisi. Penso che un’amministrazione illuminata debba pensare anche e soprattutto alla qualità dei servizi legati al mondo dell’infanzia, agevolando le fasce deboli della società, costituite dalle donne, spesso in difficoltà. L’erogazione dei servizi all’infanzia dovrebbe essere il primo atto di un’amministrazione che si dice a parole progressista ma nei fatti non lo è. Vediamo una defaillance dopo l’altra, si pensi a quanto tempo è occorso per il Centro Palmisano”, ha affermato Cataneo, che di bordate non ne risparmia anche per le politiche sociali.
“Per il Piano Sociale di Zona, credo che il percorso di attuazione dei servizi debba essere in discesa e che occorra veramente poco per farlo diventare un percorso virtuoso, grazie ad un’unica utenza, destinataria dei servizi, costituita dalla sola comunità di Foggia, rispetto ad altri comuni, oltre ad una maggior disponibilità di personale, rispetto agli anni passati - ha rilevato -. Trovo grave che la Sindaca abbia dei deficit sul tema dei servizi all’infanzia, nonostante conosca molto bene il settore educativo, non oso pertanto immaginare quanti problemi riscontri negli altri settori. Ma il tempo passa e non ci sono più alibi”, ha sostenuto, parlando di compattezza tra il suo gruppo politico e quello di FI. “C’è un processo aggregativo molto positivo”, ha commentato.
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