Prosegue il percorso del Comitato Multinazionale per la Moschea di Foggia, l’associazione nata nei mesi scorsi con l’obiettivo di promuovere la realizzazione di un luogo di culto islamico riconosciuto e aperto al dialogo con la città. Tra le voci più attive c’è Silvia Conticelli, componente del comitato, che in un’intervista rilasciata a l’Attacco ha affrontato alcuni dei temi che più spesso alimentano diffidenza e pregiudizi nei confronti dell’Islam. 

Criticità nella gestione del servizio idrico. Sono quelle segnalate al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro dal lucerino Giuseppe Colucci, che - in qualità di agricoltore della provincia di Foggia e utente del servizio per l’irrigazione agricola gestito dal Consorzio per la bonifica della Capitanata – parla di “gestione discutibile di questa infrastruttura”. “E’ noto a tutti, specialmente a noi agricoltori utenti del comprensorio irriguo, il modo di operare del consiglio di amministrazione (formato da 6 consiglieri cui si aggiunge il presidente, tutti esclusivamente agricoltori) che annualmente decide insindacabilmente i tempi e le modalità di distribuzione dell’acqua pubblica presente negli invasi a servizio della rete irrigua”, ha scritto a Decaro Colucci, la cui impresa agricola è attiva nell’agro di San Severo e ricade nel comprensorio irriguo di Occhito sul fiume Fortore, gestito dall’ente foggiano. 

Mentre a Palazzo di Città si ragiona su nuove formule politiche per garantire stabilità alla maggioranza, mentre il dibattito cittadino continua a concentrarsi sugli equilibri amministrativi, sulle alleanze e sui numeri necessari a governare, c'è una Foggia che vive una realtà completamente diversa. Una Foggia che non discute di assetti politici, ma di sopravvivenza. Una Foggia che aspetta risposte da decenni. È la storia della signora Maria, una cittadina che ha deciso di affidare a l’Attacco il proprio sfogo dopo quasi trent'anni di attese, promesse e porte chiuse. Una vicenda che riporta sotto i riflettori l'emergenza abitativa del capoluogo dauno e il destino di centinaia di famiglie che continuano a vivere sospese tra graduatorie, procedure burocratiche e alloggi che, pur esistendo, restano inutilizzati. "Dal 1996 vivo in una casa fantasma. Si tratta di una delle cosiddette case minime di epoca fascista situate nel quartiere Candelaro, un immobile che al Catasto non esiste più da moltissimi anni. All'epoca ero incinta della mia prima figlia, ero indigente e avevo bisogno di un tetto. L'allora Sindaco Agostinacchio mi fece sistemare in questa abitazione con la promessa che nel giro di un paio d'anni sarebbe arrivata una casa definitiva. Sono passati quasi trent'anni e sono ancora qui", spiega la signora Maria. La sua è una testimonianza che racconta una lunga permanenza in condizioni che definire precarie appare quasi riduttivo. "L'abitazione misura circa 37 metri quadrati. Per anni ci abbiamo vissuto in cinque persone. È una casa dove persino appendere un quadro può essere rischioso. Ci sono umidità, muffa, crepe ovunque e continui scricchiolii che fanno paura. Abbiamo segnalato più volte la situazione a chi di dovere. L'ultima volta, quattro o cinque anni fa, intervennero anche i vigili del fuoco. Un ingegnere mi disse che, se avesse dichiarato l'immobile inagibile, noi saremmo finiti a dormire sotto i ponti". Parole che descrivono un paradosso tutto italiano. Un'abitazione che presenta criticità tali da destare preoccupazione, ma che continua a essere occupata perché l'alternativa, semplicemente, non esiste. "La casa non ha riscaldamento. Per scaldarci abbiamo sempre utilizzato una stufa a GPL e uno scaldino per l'acqua calda. Abbiamo affrontato gli inverni così, anno dopo anno".

Fervono a Foggia i preparativi per accogliere al meglio, mercoledì 24 giugno, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sarà in mattinata l’ospite d’onore della cerimonia militare che si terrà in occasione del 252° Anniversario di fondazione della Guardia di Finanza. Padrone di casa sarà il comandante generale, generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, che dà appuntamento alle ore 11.00 presso il Parco Campi Diomedei. Quest’anno il capoluogo daunio è stato scelto come sede delle celebrazioni per il 252° anniversario della fondazione della GdF e per il 25° anniversario del Corpo come polizia economico-finanziaria. Presso il Parco Campi Diomedei sono in corso i lavori per l’allestimento del palco e delle aree che ospiteranno le autorità civili, militari e religiose attese per la cerimonia. Ma a che punto è il completamento del Parco, che una volta terminato, coi suoi 23 ettari di estensione, sarà uno dei parchi urbani più grandi dell’Italia centro-meridionale?

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