Un momento di forte partecipazione e sensibilità sociale si è svolto venerdì 5 giugno presso il Convento San Potito di Ascoli Satriano, dove è stata inaugurata e presentata l’associazione “Puzzle d’Amore”, una nuova realtà impegnata nell’ascolto e nel sostegno delle persone fragili e delle loro famiglie.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi dell’inclusione, della solidarietà e del supporto a chi vive quotidianamente situazioni di difficoltà. Al centro dell’incontro anche la riflessione sul ruolo dei cosiddetti “fratelli invisibili”, bambini, ragazzi e adulti che crescono accanto a una persona con particolari necessità e che, spesso, imparano fin da piccoli il valore della cura, della pazienza e della responsabilità.
Pur non essendo meno amati, questi fratelli e sorelle vedono spesso l’attenzione familiare concentrarsi sulle esigenze di chi necessita di maggiori cure. Una presenza discreta ma fondamentale che merita ascolto, sostegno e riconoscimento. Da qui il messaggio lanciato durante la presentazione dell’associazione, volto a ricordare che una comunità realmente inclusiva deve prendersi cura non solo della persona fragile, ma anche dell’intero nucleo familiare.
Nel corso dell’evento è stato rivolto un sentito ringraziamento alla presidente dell’associazione, l’avvocato Miriam Ventura, al responsabile Paolo Russo, alle associazioni presenti e a tutti i cittadini che hanno partecipato all’iniziativa, contribuendo al successo della giornata. Con la nascita di “Puzzle d’Amore”, anche Ascoli Satriano si dota di un nuovo punto di riferimento per promuovere accoglienza, vicinanza e sostegno, nella convinzione che dietro ogni storia di fragilità vi siano persone che ogni giorno, spesso in silenzio, rendono la società più umana e solidale.
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