Con una nota stampa le famiglie riunite nel Comitato Genitori per la Mensa e il Tempo Pieno – Infanzia e Primaria – Edificio Melchionda, si ritengono soddisfatte del provvedimento di miglioramento del servizio mensa scolastica attuato, mediante la Delibera di Giunta comunale n. 14 del 14 luglio 2026, con cui è stato approvato il progetto esecutivo di riqualificazione architettonica e funzionale delle mense scolastiche esistenti presso il plesso Melchionda. Il Comitato riconosce così un primo passo nella direzione attesa dalle famiglie: rendere il servizio mensa più accessibile, stabile e adeguato allo sviluppo del tempo pieno. Ai microfoni de l’Attacco, la referente del Comitato, Maria Elena Ritrovato, ha raccontato l’iter che ha portato l’amministrazione retta da Floriana Natale a dar vita al progetto di miglioramento del servizio, preceduto da una fase interlocutoria con i membri del Comitato: “I locali sono stati ristrutturati negli anni, ma a gennaio si è posta una questione legata alla sicurezza per ciò che concerne le vie di fuga, in quanto nell’istituto ve ne è una sola che insiste dove c’è una rampa che fa da ostacolo al passaggio, per tali ragioni si è pensato di ovviare a tale problema destinando tutta l’ala sinistra dell’edificio al tempo pieno, usando due aule del primo piano per il servizio mensa – dichiara Ritrovato -. Come comitato abbiamo constatato la disponibilità del Sindaco e dei consiglieri con i quali ci siamo interfacciati e che hanno preso a cuore l’equilibrio famiglia-lavoro di 200 famiglie – ha sottolineato, sintetizzando da dove ha originato il provvedimento comunale -. Tutto è iniziato a febbraio, quando il servizio mensa è ripartito, successivamente dopo le elezioni abbiamo sentito la necessità di interagire con l’amministrazione eletta, la quale in tempi record, in un solo mese, è riuscita ad intercettare i fondi, circa 115 mila euro, per dar corso alle migliorie pocanzi descritte. Riteniamo soddisfacente questo primo approccio, il tempo pieno scolastico è un servizio necessario per le famiglie di San Giovanni, da noi ci sono genitori che fanno turni ed hanno orari di lavoro molto dilatati, una situazione non diversa da quanto accade al Nord, pertanto venire incontro alle loro esigenze è un sollievo. I bambini stanno meglio a scuola che altrove”,
ha rimarcato la referente del Comitato scolastico, sottolineando tuttavia, il protrarsi di un’anomalia amministrativa circa l’accorpamento scolastico subito dall’Istituto Melchionda, una situazione che nonostante un provvedimento di maggio del Tar avverso all’accorpamento frutto della deliberazione della Giunta regionale con la quale era stato approvato il Piano di dimensionamento scolastico per l'A/S 2025 2026 e seguenti, ancora permane.
“Spiace evidenziare che nonostante questo passo in avanti compiuto in favore delle famiglie e dei bambini e dopo la riforma del Tar con cui veniva cancellata la legge regionale-provinciale che vede il Melchionda accorpato all’Istituto Pascoli-Forgione, di fatto la situazione sia rimasta la stessa. Sono trascorsi dei mesi dal provvedimento del Tar ma la segreteria e la presidenza fanno capo all’altro istituto. Tutto ciò non è ammissibile, l’inizio del nuovo anno scolastico avverrà tra due mesi e siamo ancora in questa situazione, nessuno sa nulla. Vogliamo delle risposte dal presidente Nobiletti e dalla Regione, chiediamo che in ragione di una legge presente, essa venga poi attuata. L’Istituto Melchionda è uno dei più antichi di San Giovanni Rotondo e non merita tale trattamento”, ha concluso Ritrovato.
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