De Lucia, il Foggia Calcio torna in buone mani (forse)

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La vera novità che si porta dietro la vittoria sull’Avellino è che il Foggia ha ritrovato (forse) un portiere. Che pensava di avere definitivamente perso dopo le tante incertezze della prima parte di stagione che lo avevano fatto finire nel dimenticatoio. 

Perina sabato scorso era dietro la lavagna come in precedenza era toccato al compagno di reparto per l’incertezza fatale di Giugliano che ha messo in discesa il match dei campani. Dire che il Foggia sia tornato finalmente in buone mani è prematuro, ma che Victor De Lucia sabato scorso sia stato decisivo per i 3 punti è certo. 

Il numero uno di Santa Maria a Vico una serata così la sognava da tempo, fin dal primo giorno in cui si è trasferito in Puglia, e invece i suoi primi sei mesi in rossonero sono stati un incubo. Al pari del campionato di Salines & co., sempre alla ricerca di una dimensione mai trovata.

Zauri ha rispolverato a sorpresa De Lucia nella partita nella quale bisognava rischiare il meno possibile, e quando un po’ tutti erano convinti che fosse ormai destinato a restare una meteora. Servivano freddezza e nervi saldi per fronteggiarne un Avellino annunciato in grande spolvero e reduce da 12 risultati utili consecutivi (e 4 vittorie di fila). E il 28enne portiere ex Virtus Entella si è fatto trovare pronto nei 90’ che emotivamente erano ad handicap. 

Perché dall'altra parte c'era una squadra che segna gol a grappoli, e che col tandem-mitraglia Patierno-Lescano prometteva di dare più di un grattacapo al portiere avversario. Nessuno alla vigilia aveva osato pensare che la più grande sorpresa si sarebbe registrata fra i pali, e invece dopo la papera che ha messo in discesa il successo del Giugliano, Zauri ha deciso per l’avvicendamento, ridando fiducia al primo rinforzo estivo di quel Foggia che in partenza avrebbe dovuto veleggiare nei quartieri alti della classifica, e che invece poi si è insabbiato molto presto. 

La scelta si è rivelata azzeccata, anche se il tecnico abruzzese sapeva che l'impatto emotivo non sarebbe stato agevole per chi era chiamato a subentrare dopo essere rimasto a guardare per così tante settimane. Sulla sua strada De Lucia, infatti, stava per ritrovare il capocannoniere del girone, quel Lescano che al debutto in campionato allo Zaccheria lo scorso 26 agosto lo aveva freddato proprio sui titoli di coda a seguito di una uscita maldestra che aveva consentito al Trapani di acciuffare un insperato 2-2. 

Sarebbero cominciati da lì i guai di De Lucia, che anche a Bari con l'Altamura sette giorni più tardi non sarebbe stato impeccabile, prima di autoescludersi con l'orrenda prestazione interna successiva col Monopoli, in quella notte da incubo in cui il Foggia di Brambilla sarebbe andato a picco beccando 4 gol dai biancoverdi, almeno due dei quali per gentile concessione proprio di De Lucia.  

Seguiranno quindi quattro gare di meritata panchina, prima che De Lucia riappaia nel derby interno col Taranto con Capuano nuovo timoniere. Da quel momento infilerà 6 presenze di fila nel corso delle quali alternerà buone cose ad incomprensibili incertezze (in particolare contro Catania e Cavese) che gli costeranno nuovamente il posto. 

"Victor è un buon portiere, con me la scorsa stagione si è ben disimpegnato, eccelle fra i pali, da noi è andato via perché abbiamo deciso di puntare su un under", proverà ad incoraggiarlo nei giorni più difficili Fabio Gallo, l'ex tecnico rossonero col quale ha condiviso l'ultima esperienza di Chiavari prima di trasferirsi in Puglia. 

L'ennesimo ribaltone in panchina a Foggia non lo aiuterà a venire fuori dal momento di eclissi, anche Zauri infatti fin dal suo arrivo gli preferirà Perina. E per 12 gare di fila sarà sempre così. Inevitabile, dunque, il sospetto che alla riapertura del mercato, la sua parentesi in rossonero potesse avviarsi all'epilogo. 

Come però spesso accade nella finestra di gennaio non si è concretizzata nessuna concreta opportunità, timidamente si farà avanti solo il Messina con il ds Roma che era stato il suo mentore in estate, e così De Lucia è rimasto al suo posto. 

Il calcio però è bello perché vario, e quando meno te l’aspetti ti riserva qualche gradita sorpresa: accade così che a Giugliano Perina non sia impeccabile e becchi un gol sul suo palo, e dunque Zauri opti per il cambio, complice (sembrerebbe) anche uno stato febbrile che coglie l’ex Monopoli alla vigilia della sfida con l’Avellino. Morale: il Foggia batte l'Avellino, De Lucia tiene a freno Lescano, e in almeno tre occasioni risulta superlativo.

Arriva così il terzo clean-sheet stagionale nella decima presenza stagionale. E gli applausi a fine gara sono tutti per lui, per quel ragazzo dallo sguardo triste che finalmente ha fatto vedere di che pasta è fatto. Un giocatore ritrovato per Zauri? Prematuro per dirlo, sarà curioso invece verificare se ora De Lucia ha sovvertito nuovamente le gerarchie e torna ad essere il numero uno. O se, viceversa, si è trattato solo di un turno di riposo concesso a Perina, che è pronto fin da venerdì prossimo a riprendersi il posto. Un bel dilemma per Zauri.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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