Ora la missione del Taranto è salvare il titolo sportivo. La vera partita si gioca fuori dal campo, il derby di stasera è solo contorno. La scadenza decisiva è quella del 16 febbraio: il club jonico rischia l'estromissione dal campionato se non salda le mensilità arretrate di ottobre, novembre e dicembre. L'eventuale esclusione avvantaggerebbe Cerignola e Avellino, mentre penalizzerebbe Benevento e Monopoli. Il club sta lavorando per salvare il titolo sportivo versando almeno parte delle somme dovute.
Il Taranto sta vivendo il momento più difficile della sua storia calcistica. Ecco i possibili scenari all’orizzonte in caso di mancato pagamento entro la scadenza:
- Se il club non dovesse saldare gli emolumenti scaduti verrebbe prima deferito e successivamente estromesso dal campionato attuale di C. In tal caso, la squadra perderebbe il titolo sportivo e ripartirebbe dall’Eccellenza.
- In caso di pagamento di una delle due scadenze, il Taranto salverebbe il titolo sportivo, proseguendo l’attuale campionato, ma subirebbe probabilmente una penalizzazione di 12 punti da scontare nel prossimo campionato di Serie D.
- Se Giove dovesse rispettare tutte le scadenze, pagando l’intero importo dovuto, il Taranto continuerebbe a disputare il campionato corrente senza subire penalizzazioni nel prossimo campionato.
Per completezza, è importante sottolineare due aspetti che non riguardano la scadenza del 16 febbraio: nel caso in cui il Taranto prosegua il campionato di Serie C, con la retrocessione ormai certa, se la squadra non dovesse iscriversi al prossimo campionato di Serie D, ripartirebbe con una nuova società, ma nel torneo di Promozione, in sovrannumero.
Anche se l’attuale società dovesse adempiere ai propri oneri, nel caso di sconfitte ripetute con risultati eclatanti, potrebbe intervenire la Lega per estromettere di diritto il Taranto dal campionato per “mancato rispetto della lealtà sportiva”.
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