Dopo la retrocessione sono arrivate le parole di uno dei protagonisti della stagione più difficile della recente storia rossonera. Felice D’Amico ha affidato a un lungo post il suo addio: il calciatore ha voluto “metterci la faccia” chiedendo scusa per una stagione che ha lasciato ferite profonde.
“Non sono riuscito a darvi niente - ha sottolineato -. Volevo chiedere scusa prendendomi tutti gli insulti e le scuse non servono a niente, ma non mi è stato permesso”.
Parole forti, che raccontano la difficoltà vissuta non solo sul campo, ma anche fuori. Il giocatore ha sottolineato come le scuse possano sembrare insufficienti, ma rappresentino comunque un tentativo sincero di confrontarsi con la tifoseria. “Abbiamo scritto la pagina più brutta della storia. È stato indescrivibile: un’esplosione di emozioni che si vivono nel corpo, il cuore e con l’anima”.
Il passaggio più toccante del messaggio è probabilmente quello in cui il calciatore parla delle conseguenze personali della stagione: “Mi porterò questa croce per tutta la vita”.
Una dichiarazione che evidenzia il peso emotivo della retrocessione e la volontà di non dimenticare quanto accaduto, trasformandolo in responsabilità personale per un giocatore che nel girone di ritorno, al pari dei compagni, è scomparso dalla scena.
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