Il primo tassello è andato al suo posto, ed il puzzle rossonero comincia dunque prendere forma. Come anticipato dalle colonne de l’Attacco, è imminente la rentrée nella governance del Foggia di una vecchia conoscenza: Gianni Francavilla dopo 4 anni trascorsi nella vicina Cerignola, dove ha vissuto in prima linea gli anni aurei della gestione della famiglia Grieco, sta per tornare a casa. Una scelta di cuore ancor prima che professionale. Da tempo il dirigente foggiano ambiva a rientrare alla base e, appena se ne sono create le condizioni, non ci ha pensato su due volte a dire sì a Casillo e De Vitto che lo corteggiavano già da diverso tempo.
Con Francavilla nella stanza dei bottoni, il Foggia fa così un bel salto di qualità, e finalmente comincia a darsi una dimensione professionistica che nell’ultimo quinquennio aveva via via smarrito. A Cerignola Francavilla fungeva da segretario generale sovrintendendo il core-business del club, a Foggia potrebbe vestire i panni di nuovo dg. Soprattutto se con Felleca la trattativa per il suo ingresso in società dovesse evaporare. Nel giro di una decina di giorni, non di più, arriverà l’ufficializzazione della sua nomina, quindi Francavilla (che ha già comunicato in casa Audace il suo disimpegno) sarà operativo. E comincerà a mettere mano all’incartamento da predisporre per la riammissione in C. Non prima però di aver avviato l’iter per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D, passaggio propedeutico per poi accedere alla graduatoria di merito che sancirà il ritorno in C. Con Francavilla abile ed arruolato, la governance del Foggia oltre ai soci Gennaro Casillo (al 50%) e Giuseppe ed Antonio De Vitto (titolari del 25% delle quote pro capite), conta adesso sull’avvocato Roberto De Rossi, braccio operativo nei panni responsabile dell’area legale e Compliance, ed il commercialista Giuseppe Martino che ricopre la carica di amministratore unico. Il passo successivo riguarderà l’individuazione del direttore sportivo, altro profilo fondamentale nel progetto di rilancio del Foggia Calcio. Qui le riflessioni sono in corso ed il ventaglio delle soluzioni è piuttosto variegato: si cerca un professionista possibilmente giovane e di prospettiva che conosca in maniera approfondita le categorie minori e che abbia già maturato esperienze significative. Anche se nel frattempo non sarebbe definitivamente tramontata la pista Di Toro, per quanto i rapporti da un mese a questa parte si sono parecchio raffreddati ed occorrerebbe ritrovare un feeling che sembra smarrito. Dietro le quinte si è al lavoro per potenziare anche tutti gli altri comparti del club, che necessitano di essere implementati: particolare attenzione in questo senso sarà data all’area marketing, dalla quale i soci contano di ricavare una importante boccata d’ossigeno. Serve riattivare canali da troppo tempo trascurati, aumentare i ricavi e rafforzare il rapporto con tifosi, sponsor e media. Il Foggia deve tornare ad essere “attraente” dal punto di vista commerciale e dell’immagine. La riammissione in C sotto questo punto di vista può fare molto, riallacciando rapporti con gli sponsor e reperendo sul mercato aziende partner con le quali gestire accordi commerciali (maglie, stadio, eventi). C’è poi da rilanciare il brand, curare immagine, logo, identità e reputazione della società. Attraverso i social media ed una comunicazione efficace utilizzando i canali ufficiali di Instagram, TikTok e YouTube che garantiscano contenuti per i tifosi e che lancino anche campagne digitali. Attenzione particolare dovrà anche essere rivolta al merchandising e alla vendita di maglie, sciarpe e prodotti ufficiali. E infine il Ticketing e la promozione degli abbonamenti, biglietti ed esperienze per i tifosi. C’è davvero un mondo intero davanti da esplorare. Ma anche qui bisognerà ricorrere a professionisti del settore.
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