Mancano esattamente 8 giorni alla prima scadenza importante per le iscrizioni al campionato di serie C stagione ‘26/27 e non sono escluse sorprese: le 36 esclusioni avvenute negli ultimi 10 campionati di serie C disputati stanno lì a dimostrarlo. Il 16 giugno rappresenta una data cruciale, un termine perentorio entro il quale le società aventi diritto a partecipare al campionato di serie C devono presentare la domanda di ammissione al Campionato di Serie C, che contiene la richiesta di concessione della Licenza Nazionale e il pagamento della tassa di iscrizione pari a 60.000 euro, oltre al deposito presso la Lega dell'originale della garanzia a favore della medesima Lega, da fornirsi esclusivamente attraverso fideiussione a prima richiesta dell'importo di 350.000 euro.
Lo stesso termine vale anche per tutte le società appartenenti al Campionato Nazionale Serie D aventi diritto a richiedere l'ammissione al Campionato di Serie C, e tra queste ci sarà anche il Calcio Foggia 1920.
Oltre a versare la tassa di iscrizione, occorre depositare la fideiussione di 700 mila euro, ovvero € 350.000 nel caso in cui le società abbiano depositato, entro il 31 maggio scorso presso il Dipartimento Interregionale-LND, le dichiarazioni liberatorie. Andando a ritroso agli ultimi dieci campionati di serie C, il quadro che emerge è desolante: sono 36 i club che hanno rinunciato o sono stati esclusi, incapaci di rispettare gli obblighi finanziari richiesti dalla Federazione. Nella stagione ‘16/17 si registrò il picco: cinque società non si iscrissero - Virtus Lanciano retrocessa dalla B, Rimini, Pavia, Martina e Sporting Bellinzago -, e quei posti vacanti si sommarono a sei lacune ereditate dall'anno precedente, rendendo necessario un ripescaggio massiccio dalla Serie D di dieci club: Melfi, AlbinoLeffe, Lupa Roma, Racing Roma, Fondi, Forlì, Olbia, Taranto, Reggina e Vibonese, oltre alla riammissione del Fano. Il bilancio fu deludente: Lupa Roma, Racing Roma, Forlì, Taranto e Vibonese retrocedettero subito, mentre l’AlbinoLeffe raggiunse i playoff, la Reggina si salvò ed il Fano si salvò ai playout. Nella stagione 2017/2018 altre cinque esclusioni - Latina, Como, Maceratese, Messina e Mantova -, che portarono al ripescaggio della sola Triestina dalla Serie D e, dopo accoglimento del ricorso al Collegio di Garanzia del CONI, anche del Rende. Entrambe si salvarono, con i calabresi addirittura capaci di raggiungere i playoff. Nell'annata 2018/2019 tre fallimenti eccellenti - Mestre, Reggiana e Fidelis Andria - più la fusione tra Virtus Bassano e Vicenza aprirono quattro vìslot. Furono ripescate Cavese e Imolese dalla Serie D, mentre per la prima volta nella storia fu ammessa una seconda squadra di una società di Serie A: la Juventus Under 23. Un posto rimase vacante per assenza di candidature idonee. L'Imolese disputò le semifinali playoff, Cavese e Juventus Under 23 si salvarono agevolmente. Nella stagione 2019/2020 c’erano 6 posti vacanti, tra cui la clamorosa mancata iscrizione del Foggia retrocesso dalla Serie B, che aprirono la strada a Bisceglie, Fano, Paganese e Virtus Verona riammesse come retrocesse, e ai ripescaggi di Modena e Reggio Audace dalla Serie D. I campionati terminarono a marzo a causa del Covid-19 e Il risultato fu sorprendente: la Reggio Audace, poi ribattezzata Reggiana, conquistò la promozione in Serie B. Il Modena raggiunse i playoff e tutte le riammesse si salvarono senza patemi. Nella stagione 2020/2021 Campodarsego, Siena e Sicula Leonzio non si iscrissero: furono riammesse Giana Erminio e Ravenna, con il Legnago promosso al posto del Campodarsego. La Giana si salvò, la Ravenna retrocesse. L'annata 2021/2022 si caratterizzò per cinque esclusioni pesanti - Carpi, Casertana, Novara, Sambenedettese e Gozzano -, mentre il Cosenza fu riammesso in Serie B a seguito dell'esclusione del Chievo. Tornarono in terza serie la Lucchese e la Pistoiese come retrocesse; dalla Serie D vennero ripescate Latina, Siena e Fidelis Andria, con l'AZ Picerno promosso al posto del Gozzano. La Pistoiese retrocesse ancora, la Lucchese raggiunse i playoff, le restanti si salvarono. Nella stagione 2022/2023 solo due esclusioni, Campobasso e Teramo, che aprirono la strada alla riammissione della Fermana e al ripescaggio della Torres, entrambe salvatesi, con la Fermana a soli tre punti dalla zona playoff. Nell'annata 2023/2024 l'esclusione del Siena per inadempienze finanziarie e la rinuncia del Pordenone liberarono due posti: il Mantova fu riammesso e l'Atalanta Under 23 ottenne per la prima volta l'accesso come seconda squadra di un club di Serie A. Il Mantova vinse il girone e tornò in Serie B, l'Atalanta U23 raggiunse i playoff. Nella stagione 2024/2025 solo l'Ancona fu esclusa per mancato pagamento degli stipendi: al suo posto il Milan Futuro, che tuttavia retrocesse in Serie D al termine del campionato. Infine, nella stagione 2025/2026 Brescia, Lucchese e SPAL non si iscrissero, lasciando il posto all'Inter U23, alla Pro Patria riammessa dopo i playout e al Ravenna ripescato dopo quattro anni tra i dilettanti. Il Ravenna raggiunse i playoff venendo eliminato ai quarti dalla Salernitana, la Pro Patria retrocesse ancora.
In generale le società ripescate o riammesse raramente incidono sulla parte alta della classifica, ma nella maggioranza dei casi riescono a salvarsi. C'è però un segnale incoraggiante: negli ultimi quattro campionati il numero di società non iscritte è sensibilmente diminuito, con una media di 2,6 esclusioni a stagione contro i 5 registrati nel biennio 2016-2018. Per la stagione 2026/2027 al momento solo la Ternana risulta già esclusa, ma mancano ancora otto giorni alla prima scadenza federale e, come insegna la storia recente, le sorprese sono sempre dietro l'angolo.
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