Alla fine sarà riammissione del Foggia, strada spianata per la Serie C: sorpresa De Vito va con Juve Stabia

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E’ scaduto martedì sera, alle 23.59, il termine perentorio di presentazione alla Lega di Serie C di Firenze della domanda di iscrizione al campionato (60mila euro il costo) con annessa fideiussione bancaria di 350mila euro (per le seconde squadre Inter, Juventus e Atalanta il contributo è di 720mila euro). I 59 club affiliati (la Ternana nel frattempo è fallita, ndr) hanno dovuto produrre anche la certificazione dei pagamenti degli stipendi e dei contributi trimestrali.

Rispetto al passato la situazione generale sembra meno critica: nell’ultimo decennio sono state 35 le società che hanno dovuto alzare bandiera bianca per problemi economici e finanziari, al momento solo il Crotone e il Grosseto hanno evidenziato criticità che paiono fortunatamente risolte. 

I pitagorici, dopo aver incassato la penalizzazione di 9 punti inflittagli dal Tribunale Federale Nazionale, dovrebbero avercela fatta grazie al coinvolgimento dell’imprenditoria locale, mentre il Grosseto sta per uscire dal tunnel grazie ad un nuovo  socio che entrerà in società. L’unico club, quindi, escluso dalla Serie C dovrebbe essere la Ternana alla quale, lo scorso 27 maggio, è stata avviata la liquidazione giudiziale. Il suo posto sarà preso dal Foggia, a seguito della rinuncia del Bra

In attesa di certezze, il club rossonero non può permettersi di attendere il verdetto finale senza avviare la programmazione per la prossima stagione. Non è un caso che a viale Ofanto ci si stia muovendo come se la Serie C sia già una prospettiva concreta.

Dopo il closing delle iscrizioni, ora la palla passa alla Covisoc per l’esame delle domande, con la verifica della documentazione economico-finanziaria e dei requisiti richiesti per l’ammissione. Non sono escluse possibili richieste di integrazione o rilievi nei confronti delle società con situazioni più delicate, per cui il quadro resta ancora provvisorio. Solo ad iter completato, a seguire ci sarà la delibera degli organici da parte della FIGC, ed il Consiglio Federale prevedibilmente entro la fine di luglio ufficializzerà ammissioni, esclusioni e posti vacanti. Le società interessate alla riammissione, come nel caso del Foggia, dovranno depositare tutta la documentazione richiesta entro il termine federale fissato al 20 luglio prossimo. Solo dopo la verifica finale la FIGC renderà definitivo l’organico della Serie C 2026-27.
  
Il Foggia in questo lasso di tempo come si orienterà? Due le direttrici da seguire: il club è al lavoro per completare tutta la documentazione per l’iscrizione alla Serie D, che rappresenta il prerequisito tecnico-amministrativo per qualsiasi procedura di riammissione. I vertici rossoneri si stanno anche adoperando per garantire la copertura finanziaria adeguata per una stagione professionistica, che comporta costi sensibilmente superiori rispetto alla Serie D. L’ideale sarebbe predisporre budget separati per i due possibili scenari (Serie D e Serie C). 

Contestualmente si sta definendo l’area tecnica. Mentre per Emilio Longo c’è l’accordo di massima e quindi la firma a questo punto dovrebbe essere una semplice formalità (non appena la C sarà certa), nelle ultime ore si registrano riflessioni in corso sul ruolo del ds. Enzo De Vito pareva il favorito ad occupare la poltrona, e invece l’accordo potrebbe saltare. Come già anticipato infatti da l’Attacco nei giorni scorsi, con l’ex direttore sportivo del Potenza al di là di un incontro interlocutorio non si è mai andati, e sembrerebbe che per De Vito ora ci sia la Juve Stabia, e la B, in pole.

La casella di ds, dunque, al momento sarebbe ancora vacante, con le quotazioni di Ivano Pastore (ex Catania) in netto rialzo. Diventa in ogni caso preminente risolvere la questione del direttore sportivo per assemblare a stretto giro una rosa “ibrida”, composta cioè da elementi in grado di essere competitivi sia in Serie D sia in Serie C, evitando così di perdere settimane preziose sul mercato.

Sul piano squisitamente organizzativo, poi, al vaglio tutti gli adempimenti relativi allo stadio Pino Zaccheria, sicurezza, stewarding e licenze richieste per il professionismo. Ma si sta pianificando anche il ritiro estivo. 

La data chiave resta il 20 luglio, che rappresenta il vero spartiacque. Entro quella data dovrà essere completata la pratica per l’eventuale integrazione dell’organico e, se il quadro attuale non cambierà, il Foggia potrebbe trovarsi in posizione privilegiata per tornare immediatamente tra i professionisti. Per questo motivo, la strategia più prudente messa in campo dal club è lavorare già oggi con standard da Serie C, evitando di farsi trovare impreparati qualora la riammissione venisse ufficializzata nelle settimane successive.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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