Cinquantanni fa, il Foggia compiva un piccolo grande miracolo grazie al tecnico Roberto Balestri. Il 20 giugno, il suo Foggia conquistava una strepitosa promozione in Serie A. L’allenatore di Pisa subentrò a Cesare Maldini il 24 febbraio ‘76, dopo la sconfitta con l’Avellino. La situazione era compromessa, i rossoneri erano a metà classifica e la promozione sembrava ormai un miraggio.
Balestri accettò di guidare la squadra alle 2 del mattino. Piombò nel mezzo di una riunione-fiume dei dirigenti, raggiungendo la sede del club in via Scillitani su una bicicletta.
Era l’allenatore della formazione giovanile, doveva essere un traghettatore, invece ricucì lo strappo dello spogliatoio (diviso in due gruppi, quello di Lodetti e quello di Pirazzini), cominciò a fare punti e a conquistare record, meritandosi la conferma in panchina.
Il gol di Turella al Novara il 20 giugno del 1976 fece brindare tutti al successo. Nel mezzo c’erano stati la valorizzazione di giovani come Grilli e Tamalio, il gol di Pirazzini al Pescara e la parata di Memo su Piccinetti.
Nel 50° anniversario di quel trionfo un gruppo nutrito di ex rossoneri si è ritrovato a Cesenatico, chiamato a raccolta dall’intramontabile capitano Pirazzini.
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