I protagonisti del tracollo in Serie D trovano casa: Bevilacqua sta per accasarsi alla Salernitana...

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Perucchini ad Altamura, D’Amico alla Folgore Caratese neo-promossa in C, Brosco all’Ostiamare, Oliva al Pineto, Bevilacqua è vicino alla Salernitana. Stanno piano piano trovando sistemazione i protagonisti dell’ultima retrocessione in D del Foggia. Alla fine si accaseranno tutti, il club rossonero per precisa scelta societaria ha deciso per il taglio netto con il recente passato, anche se forse almeno un paio (su tutti Menegazzo accostato  a Lumezzane e Audace Cerignola) e Biasiol una seconda chance l’avrebbero meritata.  Il quadro si sta effettivamente delineando, anche se alcune operazioni sono ancora in via di definizione.Sarebbe interessante chiedersi perché così tanto grigiore nell’ultima irripetibile annata. Fra le pegiori della storia rossonera in assoluto.

Le ragioni potrebbero essere individuate nella Instabilità tecnica continua, con cambi in panchina e idee di gioco diverse che hanno impedito a molti di trovare continuità di rendimento. La squadra è stata assemblata male fin dall’inizio, con ruoli scoperti e poca complementarità tra i vari reparti. La enorme pressione ambientale dilatatasi con il precipitare della classifica, ha fatto il resto: ogni errore ha infatti finito con il pesava il doppio. Infine il rendimento individuale è stato inevitabilmente condizionato dal collettivo: quando una squadra retrocede, è difficile che qualcuno riesca a valorizzarsi davvero. E così anche chi ha mostrato qualità è finito risucchiato nel grigiore generale. Paradossalmente, il fatto che molti stiano trovando squadra in Serie C dimostra che il problema del Foggia non era soltanto la qualità dei singoli. Diversi di questi calciatori sono considerati ancora affidabili per la categoria: evidentemente il contesto tecnico, societario e psicologico ha inciso in maniera determinante sul rendimento complessivo. Esempio lampante è Bevilacqua, l’attaccante che in rossonero è stato una meteora e che non ha quasi mai inciso (appena due gol all’attivo, di cui uno in Coppa) e che ha incarnato tutte le incongruenze di una squadra che per tutta la stagione ha faticato a trovare con regolarità la via della rete.

Bevilacqua che adesso entra nel mirino della Salerniata, una delle formazioni papabili al salto di cateogria nel prossimo campionato, genera un inevitabile interrogativo: e se il ragazzo in granata rendesse per ciò che non è riuscito a fare con la maglia del Foggia? Non è per caso che sia stato il contesto nel complesso a fare tutta la differenza del mondo?

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testatina dillo al direttore WEB

 

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