Sulla carta, il calendario del Foggia nella stagione ‘26-27 presenta subito un banco di prova importante. L’avvio mette infatti i rossoneri davanti a due avversarie che, per blasone e ambizioni, possono essere considerate tra le più accreditate del girone: il Crotone e la Salernitana. A rendere il tutto ancora più complicato c’è la sanzione che impone al Foggia di disputare le prima gara interna di campionato senza il proprio pubblico, un fattore che inevitabilmente pesa soprattutto in una piazza dove lo Zaccheria rappresenta spesso un valore aggiunto.
La sensazione è che il calendario abbia scelto subito di misurare le reali ambizioni della squadra. Una partenza in salita. Incontrare il Crotone all’inizio significa affrontare una squadra che da anni rappresenta una delle realtà più solide della Serie C. È una formazione costruita per stare nelle zone alte della classifica, con una struttura tecnica collaudata e una mentalità vincente. Esordire contro un avversario del genere richiede immediatamente intensità e concentrazione massime.
Pochi giorni dopo arriva la Salernitana, altro club che, dopo la retrocessione dalla Serie B, ha l’obiettivo dichiarato di tornare rapidamente nelle categorie superiori. Per organico, investimenti e pressione ambientale, è una delle favorite del campionato.
Il peso della gara a porte chiuse.
Il calendario sarebbe stato già impegnativo di per sé, ma la squalifica del campo rende tutto ancora più difficile. Lo Zaccheria è uno degli stadi che incide sul rendimento del Foggia. Giocare senza il sostegno del pubblico di casa significa perdere la spinta emotiva nei momenti difficili, la pressione esercitata sugli avversari, quel fattore ambientale che spesso cambia l’inerzia delle partite. Se una squadra deve affrontare subito due big, probabilmente avrebbe preferito avere dalla propria parte un pubblico capace di trascinare la squadra nei momenti di sofferenza.
Ma può esserci anche un’opportunità.
Esiste però anche un’altra chiave di lettura. Affrontare subito Crotone e Salernitana significa togliersi immediatamente due sfide ad altissimo coefficiente di difficoltà. Se il Foggia dovesse riuscire a conquistare anche solo tre o quattro punti nelle prime giornate, il messaggio al campionato sarebbe molto forte. Inoltre, quando il pubblico tornerà sugli spalti, il calendario potrebbe offrire gare più abbordabili nelle quali sfruttare nuovamente il fattore campo.
L’importanza dell’aspetto mentale. Molto dipenderà dalla tenuta psicologica.
Se le prime giornate dovessero portare risultati negativi, sarà fondamentale evitare di trasformare le difficoltà iniziali in un problema mentale. Al contrario, una prestazione convincente anche senza vittoria potrebbe dare fiducia a un gruppo ancora in costruzione. Le squadre che puntano a una stagione importante spesso devono dimostrare maturità proprio nelle fasi iniziali: non serve partire a cento all’ora, serve rimanere agganciati al treno delle migliori.
Il giudizio complessivo.
Il calendario non è certamente benevolo con il Foggia. L’incrocio tra due avversarie di alto livello e le due giornate senza pubblico rende l’avvio probabilmente uno dei più complicati dell’intero girone.
Detto questo, i campionati di Serie C raramente si decidono ad agosto o settembre. Se il Foggia riuscirà a limitare i danni nelle prime uscite e a recuperare presto il sostegno dello Zaccheria, quella che oggi appare una partenza in salita potrebbe trasformarsi, nel lungo periodo, in un vantaggio: essersi lasciato alle spalle due scontri diretti molto impegnativi quando il resto del calendario inizierà a offrire partite più abbordabili.
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