L’arrivo (inatteso) di Oviszach (da ieri ufficiale e già agli ordini di Auteri nel ritiro di San Gregorio Magno assieme al portiere Marfella, in ritiro a San Gregorio Magno fin dai primi giorni, ndr) comincia a dare connotati precisi al mercato del Foggia. Non soltanto per il numero delle operazioni perfezionate, ma soprattutto per la direzione tecnica che stanno seguendo Peppino Pavone e Alex Casella, chiamati a costruire una squadra pienamente compatibile con il calcio di Gaetano Auteri.
Finora sono 8 i colpi piazzati, si è intervenuti in maniera mirata, inserendo calciatori funzionali al sistema di gioco di Auteri. E privilegiando gamba, intensità, duttilità ed esperienza nella categoria.
Enrico Oviszach, reduce da stagioni importanti in Serie C, va proprio in questa direzione: un esterno capace di giocare su entrambe le corsie offensive, bravo nell’uno contro uno e nel creare superiorità numerica, caratteristiche indispensabili nel calcio aggressivo del tecnico siciliano.
Ma, al di là dei singoli, è il progetto complessivo che merita attenzione. Pavone e Casella sembrano aver imboccato una strada ben definita: abbassare l’età media della rosa senza rinunciare a quei giocatori di qualità e personalità che possano guidare il gruppo nei momenti delicati della stagione. Un mix che, se completato con gli ultimi innesti, potrebbe garantire equilibrio tra entusiasmo e maturità. Auteri, del resto, ha bisogno di interpreti molto specifici. Il suo calcio richiede esterni capaci di percorrere la fascia per 90’, difensori veloci nelle letture preventive, centrocampisti dinamici e attaccanti predisposti al pressing continuo. Non basta acquistare buoni giocatori: servono profili perfettamente integrabili nel suo sistema. Ed è proprio questa la sensazione che emerge osservando le mosse del mercato rossonero. C’è poi un altro elemento che induce all’ottimismo. Dopo anni caratterizzati da continui cambiamenti tecnici e societari, questa volta sembra esserci una maggiore sintonia tra società, area tecnica e allenatore. La scelta di riportare Pavone a Foggia e di affidare la panchina ad Auteri racconta la volontà di affidarsi a uomini che conoscono perfettamente la piazza e sanno quali siano le aspettative dell’ambiente. Una base che potrebbe favorire una programmazione più lineare rispetto al recente passato. Naturalmente il mercato è tutt’altro che concluso. Serviranno ancora almeno tre o quattro innesti per alzare ulteriormente il livello qualitativo della rosa: se dovessero arrivare un centravanti di spessore, un centrocampista in grado di dettare i tempi della manovra e un difensore esperto, il Foggia potrebbe davvero cambiare pelle e dimensione. Le concorrenti non mancheranno. Il girone di Serie C si preannuncia ancora una volta ricco di squadre costruite per recitare un ruolo da protagoniste e nessuno può pensare di vincere il campionato già in estate. Tuttavia il Foggia sembra avere imboccato una strada diversa rispetto a quella delle ultime stagioni: meno improvvisazione e maggiore coerenza tecnica. È ancora presto per sbilanciarsi, ma se il mercato continuerà a regalare sorprese positive e il gruppo riuscirà ad assimilare rapidamente i principi di Auteri, i rossoneri potranno legittimamente ambire a un campionato nelle zone alte della classifica. L’obiettivo minimo potrebbe diventare una qualificazione ai playoff senza affanni. Molto dipenderà dalle prossime settimane, ma una cosa appare evidente: Pavone e Casella stanno costruendo una squadra con un’identità precisa. E, dopo le incertezze degli ultimi anni, già questa rappresenta una delle migliori notizie per il popolo rossonero. AMICHEVOLE. Oggi intanto (ore 18) secondo ed ultimo test per i rossoneri: a San Gregorio Magno il Foggia sarà opposto alla locale formazione che milita nel campionato di Promozione campana. Un’occasione per Auteri per vedere all’opera i nuovi ad un giorno dalla conclusione della prima parte del ritiro e dal rientro in sede.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).