C'è uno sviluppo importante sulle indagini per gli incendi che hanno segnato l’estate viestana. Un uomo di 33 anni (classe '92), volontario nel settore della protezione civile, è stato arrestato nella tarda serata di ieri, venerdì 11 settembre, nell’ambito dell’inchiesta condotta dai Carabinieri forestali sui roghi divampati nell’agro di Vieste tra luglio e agosto. Tra gli episodi che gli verrebbero contestati figurano i due incendi in località Carabella - nelle immediate vicinanze del lungomare Europa - del 31 luglio e del 12 agosto, quando le fiamme, spinte dal vento verso la fascia costiera, avevano minacciato la vegetazione e reso necessarie alcune evacuazioni precauzionali. Ma sulla figura dell’uomo emerge adesso un particolare che rende la vicenda ancora più singolare: avrebbe partecipato personalmente alle operazioni di spegnimento di entrambi quei roghi. È quanto riferiscono a l’Attacco persone che lo conoscono da anni e che, dopo la notizia dell’arresto, descrivono un clima di totale incredulità: "Se avessi dovuto chiamare qualcuno per dare una mano durante un incendio, mi sarei rivolto lui", racconta una delle persone a lui vicine, "è sempre stato disponibile, è l’ultima persona alla quale avremmo pensato", riferisce un'altra fonte.

Dopo oltre sei anni alla guida della Sezione operativa della Direzione investigativa antimafia, Paolo Iannucci ha salutato Foggia. Il colonnello dei Carabinieri, alla guida del presidio dalla sua istituzione nel febbraio 2020, lascia per raggiunti limiti di età. “Ho trovato una terra che richiedeva l’impegno della Dia. Oggi lascio un ufficio perfettamente funzionante, con indagini chiuse e altre ancora in corso”, ha detto nel corso dell’incontro con istituzioni, magistratura, forze dell’ordine e stampa. 

Si sono concluse in tarda serata le operazioni di soccorso effettuate dai militari della Capitaneria di Porto di Manfredonia, sotto il coordinamento del 6° MRSC (Maritime Rescue Sub Centre) della Direzione Marittima di Bari, in favore di due turisti francesi rimasti bloccati, a seguito dello spiaggiamento del loro gommone in località Mattinatella nel Comune di Mattinata.

Emma Bonino, storica leader radicale e figura centrale delle battaglie civili italiane, è morta a 78 anni dopo un nuovo ricovero d’urgenza a Roma. La fondatrice di +Europa, già ministra, commissaria europea e parlamentare per oltre mezzo secolo, era stata soccorsa nella sua abitazione il 7 settembre e trasportata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito, dove le sue condizioni erano apparse critiche. Negli ultimi anni aveva affrontato diversi problemi respiratori, dopo aver superato nel 2023 un tumore al polmone diagnosticato nel 2015. 

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