Inchiesta su presunte tangenti in Aeronautica, revocate misure cautelari. Udienza preliminare slitta al 15 febbraio

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Questa mattina, in udienza preliminare tenutasi presso il Tribunale di Foggia, sono state revocate tutte le misure cautelari ai soggetti (dunque tornati in libertà) che ne erano stati attinti nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria Quota, condotta dai pm Miriam Lapalorcia ed Enrico Infante, che tra il 2022 e il 2023 ha svelato un presunto circuito corruttivo volto a condizionare le procedure di selezione relative al reclutamento nell’ambito delle forze armate e di polizia: un presunto giro di tangenti – tra denaro contante e Rolex - per ottenere un posto in Aeronautica o il superamento di altri concorsi in altre forze dell’ordine.

Sono 38 le persone coinvolte nel procedimento e accusate - a vario titolo e con profili di responsabilità diversi - di corruzione, falso ideologico, traffico di influenze illecite e sostituzione di persona. Il 15 giugno scorso i militari del Ros eseguirono sei misure cautelari personali emesse dal Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di sottufficiali, di un ufficiale dell’Aeronautica militare e di un dipendente del Ministero della Pubblica istruzione (ritenuti responsabili dei reati di corruzione, traffico di influenze illecite, falso e sostituzione di persona) ed hanno contestualmente dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per 523.500 euro nei confronti di due sottufficiali, ritenuti i principali indagati.

L’inchiesta è incentrata su due figure in particolare: i sottoufficiali della base foggiana di Amendola Aldo Caurio, 49enne di Foggia, e Gennaro Sorgente, 56enne nato a Foggia ma residente a San Marco in Lamis. Ci sono poi altri militari: il 55enne napoletano Arturo Salza, altro sottoufficiale dell’Aeronautica che lavora presso la base di Licola (Napoli); il 55enne tenente colonnello Massimo Mastore, di stanza nella base dell’Aeronautica di Taranto (barese ma residente a Martina Franca); il sottoufficiale foggiano Luigi D’Antuono (che avrebbe fatto da intermediario).

Gli altri indagati sono prevalentemente privati cittadini che avrebbero pagato somme di denaro per assicurarsi il superamento dei concorsi. Intanto, come spiega nella video intervista l’avvocata Innocenza Starace, che difende alcune delle parti coinvolte nell’inchiesta, l’udienza per l’eventuale rinvio a giudizio degli indagati è stata posticipata al 15 febbraio 2024.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet