All’uscita dall’aula l’avvocato dell’ex sindaco Landella, Michele Curtotti, commenterà così. “E’ un primo passo, il resto arriverà pian piano. Oggi il Tribunale ha preso atto che le ultime sentenze della Cassazione danno ragione alla tesi avanzata dalla nostra difesa, la quale sostiene che parte delle intercettazioni non sono ammissibili perché attengono a fatti del procedimento iscritto prima del 31 agosto 2020. E siccome tecnicamente sussiste un problema di contrasto giurisprudenziale tra precedenti statuizioni della Cassazione e queste ultime citate da noi, motivo per cui la decisione sul punto è stata rimessa alle Sezioni unite della Cassazione, nell’attesa di ciò il Tribunale ha congelato la fase di trascrizione per le intercettazioni da noi contestate e ha autorizzato il pubblico ministero alla trascrizione di tutte le altre”.
Invitando dunque (sempre il Tribunale) la pm Bray a scindere le captazioni che erano confluite nel fascicolo processuale, al fine di poter assegnare solo quelle ora ammesse all’incarico peritale di trascrizione, che doveva essere formalmente conferito al dottor Gallo nell’udienza di ieri e che invece sarà ufficializzato nell’udienza fissata al prossimo 24 marzo (ore 12), proprio in ragione della nuova determinazione proferita dal presidente del collegio giudicante Armando Dello Iacovo. È in sostanza solo una parte dell’ordinanza emessa nel pomeriggio di ieri presso l’aula di Corte d’Assise rispetto alle eccezioni sollevate da un pezzo del collegio difensivo nella precedente seduta di fine febbraio. Eccezioni, dunque, ieri accolte, seppur parzialmente, dalla corte.
Ciò a provocare una reazione di cauto ottimismo tra i difensori dell’ex primo cittadino di Foggia. Si tratta ovviamente del processo per presunte tangenti a Palazzo di Città, in cui oltre a Franco Landella e alla moglie Daniela Di Donna, sono imputati anche l'ex presidente del consiglio comunale, Leonardo Iaccarino, con altri 11 soggetti tra ex amministratori pubblici, ex dipendenti comunali e imprenditori.
Il processo, proprio di recente, si è riunito con il procedimento a carico della Tonti Raffaele Coer Srl (che risponde per responsabilità amministrativa); nella stessa giornata in cui l’avvocato Roberto Eustachio Sisto – in tandem con Curtotti nella difesa di Landella - aveva presentato alla stampa, in questi termini, le eccezioni ora accolte dal Tribunale di Foggia: “È una questione di natura squisitamente tecnica - aveva premesso Sisto -. Noi riteniamo che, come già più volte ribadito in precedenza, alla difesa nel merito debba accompagnarsi anche il rispetto di regole e norme processuali, e dunque che, con riferimento alla vicenda Azzariti (presunta tentata concussione per l’appalto della pubblica illuminazione, ndr), l’iscrizione (di Landella nel registro degli indagati, ndr) antecedente all'entrata in vigore della cosiddetta legge Bonafede comporti inevitabilmente l’inutilizzabilità di parte delle intercettazioni. Si tratta di una questione che il Tribunale di Foggia, con la solita attenzione e pacatezza affronterà. Restiamo convinti che questo sia soltanto uno dei tasselli che compongono e comporranno il mosaico della difesa nell'interesse di Franco Landella”. E questo tassello, almeno al momento, sembrerebbe essere stato fissato.
Tra le altre statuizioni dell’ordinanza illustrata in aula dal giudice Dello Iacovo anche l’accoglimento dell’eccezione precedentemente sollevata dagli avvocati Cinzia Talamo e Umberto Forcelli sull’inutilizzabilità dell’incedente probatorio nei confronti della Tonti Raffaele Coer Srl.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).