Nella giornata di oggi, 5 luglio 2026, il comandante Giuseppe Marasco degli Ispettori Civilis ha effettuato un sopralluogo nel canale di scolo a valle del depuratore a servizio del Comune di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia. Durante il controllo sono stati realizzati video e documentazione fotografica che evidenziano lo sversamento di acque di colore bruno-giallastro, con presenza di schiuma superficiale, direttamente nel corpo ricettore e nelle aree verdi circostanti.
Dalle immagini allegate si rileva:
- Colore e torbidità anomali delle acque in uscita dalla struttura in cemento, incompatibili con uno scarico depurato a norma.
- Formazione di schiuma persistente nel punto di immissione e a valle.
- Sversamento continuo in un canale che attraversa zone agricole e vegetazione spontanea.
Se confermato che si tratti di acque reflue non adeguatamente trattate, lo scarico può determinare:
1. Inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei: apporto di carichi organici, nutrienti, batteri e sostanze chimiche.
2. Eutrofizzazione delle acque con proliferazione algale e riduzione dell’ossigeno disciolto, con conseguente moria di fauna ittica.
3. Contaminazione del suolo agricolo e della vegetazione circostante, con rischio per le colture.
4. Rischio igienico-sanitario per cittadini, animali e operatori agricoli a contatto con le acque.
Gli scarichi di acque reflue urbane sono regolati da:
- D.Lgs 152/2006 – Testo Unico Ambientale, Parte Terza: disciplina gli scarichi in acque superficiali. L’art. 101 e l’Allegato 5, Tabella 3, fissano i valori limite di emissione per parametri come BOD5, COD, Solidi Sospesi Totali, Azoto, Fosforo, Escherichia coli.
- Art. 137 http://D.Lgs 152/2006: prevede sanzioni penali e amministrative per chi effettua scarichi senza autorizzazione o con superamento dei limiti.
- Direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane: obbliga al rispetto dei trattamenti secondari e, per agglomerati >10.000 A.E., anche del trattamento terziario per azoto e fosforo.
- Autorizzazione allo Scarico: ogni impianto deve possedere e rispettare l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia/Regione, con prescrizioni e controlli periodici.
Gli Ispettori CIVILIS evidenziano che le acque reflue depurate devono presentarsi limpide, inodori e conformi ai parametri sopra citati prima di essere immesse nell’ambiente.
Alla luce di quando documentato, gli ispettori Civilis:
1. Denunciano formalmente quanto rilevato alle Autorità competenti: Procura della Repubblica di Foggia, ARPA Puglia DAP Foggia, Comune di San Giovanni Rotondo, Regione Puglia – Sezione Risorse Idriche.
2. Chiedono un immediato campionamento e analisi delle acque in uscita e a valle, per verificare il rispetto dei limiti di legge.
3. Sollecitano un’ispezione straordinaria all’impianto di depurazione per verificare il corretto funzionamento e la gestione dei fanghi e degli scarichi.
“La tutela dell’acqua è tutela della salute pubblica e del territorio del Gargano. Non possiamo permettere che un impianto che dovrebbe proteggere l’ambiente diventi fonte di inquinamento”, dichiara il comandante Giuseppe Marasco.
Gli Ispettori Civilis rimangono a disposizione delle Autorità per fornire tutto il materiale video-fotografico raccolto e per collaborare agli accertamenti.
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