Il rumore di uno sparo nel cuore del tessuto urbano, tra tavolini, famiglie e turisti che popolavano il centro storico durante una serata all’inizio della stagione estiva è bastato per riportare in vita il fantasma degli anni più bui, quelli segnati dalla violenza criminale e dai regolamenti di conti consumati in pieno giorno, che ora torna ad aleggiare sulla cittadina garganica. L’episodio si è verificato nella serata di martedì 9 giugno, intorno alle 19:30, in piazza Vittorio Emanuele II, una delle aree più frequentate del paese, a un tiro di schioppo dalle attività commerciali (bar e ristoranti) lì presenti. A rimanere ferito è stato Hechmi Hdiouech, 42 anni, di origini italo-marocchine, raggiunto da un colpo di pistola al braccio al culmine di quello che, almeno nelle prime ore successive all’accaduto, sarebbe apparso come un litigio degenerato in violenza armata. Secondo una diversa ricostruzione investigativa emersa nel corso della giornata di ieri, però, non si escluderebbe che possa essersi trattato di un vero e proprio agguato. L’uomo sarebbe stato avvicinato da due persone e una di queste avrebbe estratto una pistola calibro 7.65 facendo fuoco. Un elemento, questo, sul quale gli investigatori stanno lavorando con particolare attenzione per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Il 42enne è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le sue condizioni non sono apparse gravi: i medici gli hanno diagnosticato una prognosi di dieci giorni e, dopo gli accertamenti del caso, l’uomo è stato dimesso.