Ascoltare le istanze del territorio, analizzare la situazione della sicurezza e dell’ordine pubblico nei Comuni dell’area Garganica e delineare una strategia condivisa per contrastare le forme di illegalità diffusa. È per questi motivi che il Prefetto di Foggia, dott. Paolo Giovanni Grieco, ha convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la sala del Consiglio Comunale di Manfredonia. Per l’occasione, il Consesso è stato allargato alla partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, del Comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia e di un delegato della Capitaneria di Porto di Termoli, di personale del ROAN di Bari e di quello di Termoli, nonché dei Sindaci e delegati dei Comuni di Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Serracapriola, Vico del Gargano e Vieste.

Aumentano giorno dopo giorno le segnalazioni di condomìni che denunciano ammanchi di denaro, bollette non pagate e servizi essenziali sospesi nonostante le quote versate regolarmente dai residenti. Al centro della vicenda c’è il caso dell’ex amministratore Luigi Morsillo, fuggito all’estero con ingenti somme di utenze mai pagate e a tutt’oggi irreperibile, ma quello che sta emergendo nelle ultime settimane è un fenomeno molto più ampio e preoccupante. Dopo i primi problemi emersi in via Rovelli, dove alcune famiglie si sono ritrovate senz’acqua a causa delle morosità accumulate nei confronti di Acquedotto Pugliese, situazioni analoghe stanno emergendo in diversi quartieri della città. Tra i casi affiorati nelle ultime ore c’è quello di un lotto di edilizia popolare sito in via Parini n° 4 con 21 famiglie residenti, di cui è proprietario il Comune di Foggia.  Ad illustrare i dettagli del caso a l’Attacco è l’avvocato Eros Nimo, a cui è stata conferita la delega dai 21 condomini per seguire l’intricato iter della pratica che li riguarda, loro malgrado: “Cominciamo col dire che trattandosi di immobili comunali, la nomina dell’amministratore dovrebbe avvenire tramite un atto dirigenziale del Comune e non direttamente dai condomini. Anche se questa prassi viene spesso tollerata, sarebbe opportuno che fosse il Comune a gestire la nomina, così da garantire un maggiore controllo sulla situazione condominiale” spiega. Da circa 5 anni gli assegnatari del singolo lotto di Via Parini avevano affidato l’incarico a Morsillo, come risulta anche da un verbale di assemblea. E’ di questi giorni la scoperta della mole debitoria che ammonta a poco più di 35.000 euro per i consumi dell’acqua, 4000 per l’energia elettrica, a cui vanno aggiunte le spese della manutenzione ascensore e dei servizi di pulizia condominiale che sono in corso di quantificazione. Al momento le forniture non sono state sospese ma c’è il fondato timore che si possano ritrovare da un momento all’altro senza acqua e luce. 

Tragedia nella mattinata di oggi in via Montegrappa, dove una donna di 80 anni ha perso la vita in seguito a un incendio sviluppatosi all’interno della sua abitazione. Il rogo è divampato in un appartamento al civico 54, situato in uno stabile condominiale. Secondo le prime informazioni, l’anziana si trovava sola in casa al momento dell’incendio e non sarebbe riuscita a mettersi in salvo.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione costituzionale di non colpevolezza, nonché in attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari, e al fine di soddisfare l’interesse pubblico a una corretta informazione, si comunica che, nella mattinata odierna, la Polizia di Stato, al termine di una minuziosa attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, ha dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Gip di Foggia con la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere per due persone e gli arresti domiciliari per altre due persone, gravemente indiziate di plurimi episodi di furti d’auto e ricettazione. Le investigazioni, condotte dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Severo e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, hanno consentito di portare alla luce una serie di furti di autovetture perpetrati nei territori di Puglia, Molise e Abruzzo, nonché di ricostruire il ruolo centrale svolto da un soggetto, già noto alle Forze dell’Ordine, per le medesime fattispecie di reato. Alcuni dei veicoli così sottratti venivano successivamente ceduti ad altri soggetti, anch’essi destinatari della misura cautelare, i quali se li sarebbero procurati al fine di commettere ulteriori reati, come emerso dall’attività tecnica.

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