Vieste, svolta sulla sparatoria in centro: fermato e collocato in comunità un 17enne, giallo sull'arma
A quasi tre settimane dalla sparatoria che aveva scosso il centro storico di Vieste, è arrivata una prima svolta investigativa. I Carabinieri della Tenenza di Vieste hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in una comunità per minori nei confronti di un ragazzo di 17 anni del posto, ritenuto gravemente indiziato di lesioni aggravate e porto abusivo di arma da fuoco in relazione al ferimento avvenuto nel pomeriggio del 9 giugno, in piazza Vittorio Emanuele II, davanti agli occhi attoniti di astanti e turisti. Si tratterebbe di F.P., viestano, residente nella zona del Borgo Ottocentesco, già noto nella zona e alle forze di polizia per precedenti comportamenti violenti (non è dato a sapersi se gli stessi si siano mai tradotti in procedimenti giudiziari).
Un suo prossimo congiunto risulterebbe inoltre anch’egli coinvolto in vicende giudiziarie, essendo stato raggiunto nel 2019 da una misura cautelare nell’ambito dell’operazione denominata “Neve di marzo”. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Bari, su richiesta della Procura minorile, al termine dell’attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Manfredonia con il supporto della Tenenza di Vieste. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e gli altri accertamenti svolti, il minorenne avrebbe estratto una pistola custodita in un marsupio durante un diverbio con un altro uomo, esplodendo un colpo che lo ha raggiunto e ferito a un braccio. Subito dopo si sarebbe allontanato a piedi tra le vie del centro storico.
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