Un’emozione fortissima. Che cancella un periodo particolarmente complicato della sua vita. Quanto la pratica sportiva possa essere tonificante in una quotidianità che spesso toglie, lo sa bene Rossella Pipino, la bodybuilder del momento che è originaria di Apricena. Domenica scorsa 31 maggio al Campionato Italiano Assoluto di bodybuilding della Federazione Wabba Italia ha conseguito il risultato più significativo della sua recente carriera: si è piazzata seconda, laureandosi vice-campionessa italiana nella categoria Shape-1.63.
A 32 anni sul palco è emersa tutta la sua avvenenza al cospetto di altre sette atlete di notevole spessore, tra cui la vincitrice di categoria e assoluto Emanuela Santoro, professionista plurivincitrice del circuito: Pipino ha retto magistralmente il confronto, guadagnandosi alla fine con merito il secondo gradino del podio. “Sono molto soddisfatta del mio piazzamento - dice -, trattandosi della mia prima gara di spessore. Meglio non avrei potuto aspettarmi”.
Rossella Pipino al Rimini Wellness si era affacciata speranzosa di ben figurare, ma di arrivare così in alto probabilmente non ci sperava. Sul suo successo ha pesato molto il ruolo del suo coach Morris Ferri, 42 anni, atleta IFBB vincitore professionista Classic Phisyque in precedenza del circuito Wabba. Ma anche di Emanuela Cataldo, compagna di Ferri, giudice federale e atleta vincitrice Woman Phisyque agli italiani Wabba, e atleta Wellness nel circuito internazionale NPC.
“Sono molto orgogliosa ed emozionata per questo risultato - sottolinea -, che arriva oltretutto dopo un periodo particolarmente difficile per la sottoscritta. Devo davvero tutto al mio coach, che mi ha aiutato come non mai a realizzare questo sogno”.
Sono parole sentite quelle che Pipino rivolge a Ferri, che considera davvero insostituibile nel suo percorso di crescita: “Il coach è fondamentale in tutti gli ambiti sportivi - prosegue -, ma soprattutto in questo, dove l’atleta a livello fisico e mentale viene portato all’estremo. Ci sono momenti nella vita in cui il peso che si porta sulle spalle sembra troppo grande. Giorni in cui la stanchezza prende il sopravvento, in cui i sacrifici sembrano non dare risultati, e in cui la motivazione vacilla. È proprio in quei momenti che si comprende il vero valore di un coach”.
“E’ una guida. È quella voce che ti richiama all'ordine quando vorresti mollare, ma è anche quella che ti incoraggia quando hai bisogno di credere di più in te stesso. Vede il potenziale che ancora non riesci a percepire, e ti accompagna passo dopo passo verso la migliore versione di te. Una figura speciale. Non solo un insegnante, ma quasi un padre, un fratello maggiore, una presenza costante. Qualcuno che sa quando serve essere severo e quando invece tendere una mano. Per questo il bodybuilding non è soltanto una costruzione fisica. È un viaggio umano. E in ogni grande viaggio, avere accanto una guida sincera può fare la differenza tra arrendersi e raggiungere il traguardo”.
I ringraziamenti di Pipino non si fermano qui, un secondo posto di prestigio merita più di una citazione: “Un grazie sentito va alla mia palestra di Peschici, l’Asd Fitness Dance Company di Antonello Bonsanto. Ed ovviamente ai miei amici che mi hanno supportato in questo viaggio. Ah dimenticavo: un grazie particolare anche al mio fotografo Matteo Marton per i suoi incantevoli scatti”.
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