Con un caldo torrido che attanaglia il Gargano, con temperature che superano i 40 gradi, nel Comune di Mattinata le fontanine pubbliche restano chiuse. A secco. Persino quella a pochi metri dal Palazzo Comunale. La denuncia arriva dal comandante nazionale del Corpo Volontari Civilis, Giuseppe Marasco, che questa mattina ha effettuato una serie di sopralluoghi dopo le numerose segnalazioni di cittadini, turisti e associati Civilis.
“Non è accettabile – dichiara Marasco – Nel 2026, in piena emergenza climatica, negare un sorso d’acqua fresca potabile è un atto contro la salute, contro il buonsenso e contro il turismo. Anziani, bambini, lavoratori stagionali e turisti che affollano Mattinata non possono rinfrescarsi. L’acqua è un diritto universale, non una concessione. È un dovere morale e giuridico del Sindaco garantirla”.
Le storiche cinque fontanine dell’Acquedotto Pugliese, simbolo della nostra terra, patrimonio di tutti, sono lasciate chiuse e in stato di abbandono, come dimostrano le foto scattate oggi dai volontari Civilis in altri comuni dove invece sono funzionanti e ben tenute.
Per questo il comandante Marasco ha inviato una PEC di diffida formale al Sindaco Michele Bisceglia, chiedendo la riattivazione immediata entro 48 ore di tutte le fontanine, la loro manutenzione e sanificazione, e informando Prefettura, ASL e Acquedotto Pugliese.
“Mi auguro – conclude Marasco – che il Sindaco Bisceglia intervenga subito. Non è una questione politica, è una questione di civiltà e di tutela della salute pubblica. Mattinata, perla del Gargano, merita rispetto e servizi all’altezza. L’acqua non si nega a nessuno”.
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