ESG e cooperative pugliesi: il 66,7% punta sulla sostenibilità come leva strategica di crescita

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La sostenibilità entra sempre più nelle strategie delle cooperative pugliesi, trasformandosi da principio valoriale a vero fattore competitivo. È quanto emerso dalla conferenza stampa organizzata nella Sala Azzurra della Camera di Commercio di Bari, dove Legacoop Puglia ha presentato i risultati del progetto sperimentale dedicato ai percorsi ESG – Environmental, Social e Governance – promosso nell’ambito del Bando ESG 2025 e finanziato dalla Camera di Commercio barese.

L’iniziativa ha coinvolto dieci cooperative regionali in un percorso di formazione, assessment ESG, consulenze personalizzate e laboratori di confronto, con l’obiettivo di rendere più strutturata e misurabile una sostenibilità già radicata nella cultura cooperativa. Un lavoro che ha permesso di analizzare il livello di maturità ESG del sistema cooperativo pugliese, evidenziando punti di forza e aree ancora da consolidare.

Ad aprire l’incontro è stata la presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie, che ha sottolineato il ruolo strategico degli ESG per il futuro delle imprese, non solo in termini reputazionali ma anche per l’accesso al credito, agli investimenti e ai mercati. “La sostenibilità oggi rappresenta un parametro decisivo per la competitività aziendale”, è stato ribadito durante il confronto.

A presentare i dati del progetto è stata Roberta Pietrobono, responsabile Area sostenibilità e valutazione impatto sociale di ETICAE Stewardship in Action. Dall’analisi emerge che la dimensione più sviluppata nelle cooperative pugliesi è quella sociale, con un indice medio del 44,8%, confermando la storica attenzione del modello cooperativo verso inclusione, partecipazione e radicamento territoriale.

Più articolata invece la situazione sul fronte governance, che si attesta al 34,9%, evidenziando processi ancora in fase di consolidamento soprattutto nella pianificazione strategica e nella rendicontazione. Più indietro la componente ambientale, che raggiunge un indice del 22,7%, segnale di una minore strutturazione nella raccolta dati, nel monitoraggio degli impatti e nella definizione di obiettivi ambientali misurabili. “La sfida non era diventare sostenibili – ha spiegato Pietrobono – ma accompagnare le cooperative nel passaggio da una sostenibilità già presente nel loro DNA a una sostenibilità più governata, misurabile e rendicontabile”.

Il dato più significativo riguarda però la prospettiva futura: il 66,7% delle cooperative coinvolte considera oggi gli ESG una leva strategica per il proprio sviluppo. Una percentuale che, secondo Legacoop Puglia, dimostra come il modello cooperativo possa diventare protagonista della transizione sostenibile grazie alla sua capacità di coniugare crescita economica, impatto sociale e partecipazione.

A ribadire questo concetto è stato il presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo. “Le cooperative nascono per produrre valore condiviso e non soltanto profitto. Partecipazione democratica, inclusione sociale e attenzione alle comunità fanno parte del nostro modello. Oggi però questo patrimonio deve tradursi in strumenti di governance più evoluti e capacità di misurazione”, ha dichiarato.

Secondo Rollo, il percorso avviato rappresenta un primo passo concreto verso una trasformazione strutturale del sistema cooperativo regionale. “Essere sostenibili significa essere più competitivi, più credibili verso il mercato e più attrattivi per investitori e istituti di credito. Gli ESG non sono una moda, ma un cambiamento destinato a incidere profondamente sul futuro delle imprese”, ha aggiunto.

Nel dibattito sono intervenuti anche Francesco Gentile, delegato del Rettore alla sostenibilità dell’Università degli Studi di Bari, e Francesco Gastaldi, responsabile Sostenibilità e Cooperazione di Legacoop Nazionale, che hanno evidenziato l’importanza della collaborazione tra imprese, università e istituzioni per accompagnare i processi di innovazione sostenibile.

Dalla conferenza di Bari emerge quindi un messaggio chiaro: per le cooperative pugliesi la sostenibilità non è più soltanto un insieme di valori identitari, ma uno strumento operativo capace di incidere sulla governance, sulla competitività e sulla capacità di generare impatto positivo nei territori.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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