L’identità marinara e il futuro del settore, Giandiego Gatta (FI): “Dobbiamo garantire il necessario ricambio”

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Lunedì 15 giugno scorso - nella cornice solenne del Castello Svevo Angioino -, si è svolto un convegno che ha riportato al centro del dibattito pubblico uno dei temi più profondamente intrecciati con la storia e l’identità della comunità sipontina: la pesca. L’incontro, intitolato “Identità marinara e valorizzazione del pescato”, si è inserito nel programma del Giordano International Opera Festival, la rassegna culturale promossa dalla Camera di Commercio di Foggia che, proprio quella sera, avrebbe portato in scena l’opera ‘Il Re’ di Umberto Giordano. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione collettiva su un comparto che, pur attraversando una crisi strutturale, continua a essere uno degli asset strategici dell’economia locale. Dopo i saluti del Sindaco Domenico la Marca, sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Di Carlo, il comandante della Capitaneria di Porto Marco Pepe, l’assessore alle Attività produttive Matteo Gentile e il deputato sipontino Giandiego Gatta che è componente della Commissione Agricoltura e Pesca della Camera. È stato lui, più di tutti, a delineare con chiarezza la portata delle sfide che attendono la marineria locale e nazionale. “Sono soddisfatto dei contenuti del convegno – la riflessione che l’onorevole forzista consegna a l’Attacco -, perché ha reso edotto il folto pubblico dell’importanza della pesca e dei suoi riverberi in campo economico. Della sua importanza anche sul piano culturale. Della tutela e perpetuazione dei saperi e delle tecniche di pesca tramandateci dalle vecchie generazioni”. Parole che hanno trovato immediata risonanza tra i presenti, molti dei quali operatori del settore, giovani pescatori, rappresentanti delle associazioni di categoria e cittadini attratti dal tema identitario dell’incontro. Gatta insiste su un concetto che, negli ultimi anni, è diventato centrale nel dibattito sulla pesca: il ricambio generazionale. “Dobbiamo garantire il necessario ricambio – è la sua constatazione - perché non si estingua un mestiere che per la comunità è molto più che un mezzo di sostentamento. È un patrimonio di cultura e sensibilità, che parte dalla tutela del mare e delle risorse ittiche e arriva alla vendita di un pescato tra i più ricchi di biodiversità”. 

Secondo i dati illustrati dallo stesso onorevole in più occasioni, la flotta italiana rappresenta “oltre il 17% di quella europea” e “più del 18% in termini di potenza motore”. Numeri che collocano il Paese ai vertici del panorama euro-mediterraneo, ma che non bastano a nascondere una realtà drammatica.

“Vent’anni di politiche comunitarie fondate su un approccio ideologico – aveva ricordato – hanno tagliato del 21% le nostre imbarcazioni e ridotto i guadagni del 30%, costringendoci a coprire appena il 15% della domanda interna con prodotto nazionale”.

Secondo recenti analisi, la marineria sipontina - un tempo tra le più floride d’Italia - è passata da oltre 500 imbarcazioni a circa 140, con una parte della flotta ferma per mancanza di personale. Un declino che non riguarda solo l’economia, ma anche la struttura sociale della città, come evidenziato da diversi osservatori che collegano la crisi del settore alla crescente emigrazione giovanile.

Il convegno del Castello Svevo non è stato l’unico appuntamento recente in cui Gatta ha affrontato questi temi. Pochi giorni prima, infatti, aveva partecipato al Congresso nazionale della UILA Pesca, dove è stata riconfermata Maria Laurenza come segretaria generale. “Si è parlato di pesca, delle criticità che affliggono il settore e delle soluzioni per affrontarle – aveva dichiarato –. Un mondo da valorizzare e proteggere, per garantire reddito a migliaia di operatori, sicurezza alimentare ai consumatori, conservazione delle nostre tradizioni e identità culturali”.  

Un messaggio che si inserisce perfettamente nella linea politica che Gatta porta avanti da anni, sia come parlamentare sia come responsabile nazionale del Dipartimento Pesca di Forza Italia. Non è un caso che proprio lui abbia ottenuto, con un emendamento alla legge di bilancio, un finanziamento triennale da 400mila euro destinato alla promozione del pescato delle imbarcazioni iscritte al compartimento marittimo di Manfredonia. Un risultato che testimonia, come ha sottolineato lo stesso deputato, “l’attenzione del Governo verso il mondo della pesca e la nostra realtà territoriale”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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