Migliaia di olivicoltori provenienti da tutta Italia sono scesi in piazza a Bari per denunciare il fenomeno delle frodi nel settore oleario e chiedere maggiori controlli lungo tutta la filiera. La manifestazione, promossa da Coldiretti e Unaprol, punta il dito contro i cosiddetti “trafficanti di olio”, accusati di immettere sul mercato prodotti adulterati o miscelati con oli di diversa provenienza, contribuendo al crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori italiani.
Secondo le organizzazioni agricole, il valore dell’olio extravergine di oliva pagato agli olivicoltori si è quasi dimezzato rispetto allo scorso anno, passando da circa nove euro al litro a poco più di cinque euro. Una soglia che, sostengono i produttori, rischia di scendere sotto i costi medi di produzione, aggravati dall’aumento delle spese energetiche legate alle tensioni internazionali e alla crisi in Medio Oriente.
Nel corso della mobilitazione è intervenuto Nicola Di Noia, responsabile nazionale Olio di Coldiretti, che ha invitato i consumatori a prestare attenzione agli acquisti. Tra le pratiche contestate vi sarebbero l’utilizzo di additivi per modificare il colore degli oli, processi di raffinazione chimica capaci di migliorare artificialmente prodotti di qualità inferiore e miscele di oli provenienti da diversi Paesi vendute a prezzi particolarmente bassi.
Per aiutare i cittadini a riconoscere i prodotti autentici, gli organizzatori hanno allestito un “tavolo degli inganni”, mostrando esempi delle principali sofisticazioni che possono verificarsi nel comparto. L’invito è quello di privilegiare oli extravergine 100% italiani e, quando possibile, certificati Dop o Igp.
Coldiretti evidenzia inoltre uno squilibrio tra produzione nazionale, consumi e importazioni. A fronte di una produzione italiana stimata in circa 234 milioni di litri, il mercato registra consumi interni elevati, una forte vocazione all’export e importazioni che superano il mezzo miliardo di litri l’anno. Un contesto che, secondo gli agricoltori, rende indispensabile rafforzare i controlli e garantire maggiore trasparenza ai consumatori.
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