“Per la prima volta emerge ufficialmente la possibilità concreta per il Comune di Foggia di esercitare il diritto di prelazione sull’ex Cinema Teatro Ariston, uno degli edifici più simbolici della città e del quartiere Ferrovia - riferisce il consigliere comunale Antonio De Sabato -. La comunicazione trasmessa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio informa infatti gli enti interessati del rilascio dell’autorizzazione all’alienazione dell’immobile e richiama esplicitamente la facoltà prevista dal Codice dei Beni Culturali per l’esercizio della prelazione pubblica”.
“Si tratta di un passaggio estremamente rilevante che apre una fase nuova e che impone alla politica cittadina senso di responsabilità, visione e capacità di programmazione”.
“L’Ariston non rappresenta semplicemente un immobile da acquisire, ma una grande occasione strategica per la città: investire in una infrastruttura ad altissimo impatto sociale e culturale capace di rigenerare il quartiere Ferrovia, sottraendo definitivamente al degrado e all’abbandono uno degli edifici storici più rappresentativi di Foggia”.
“Per troppo tempo il quartiere è stato affrontato soltanto attraverso misure tampone o interventi simbolici. La sicurezza e la legalità, invece, si costruiscono creando presìdi sociali, culturali e civici permanenti. Ed è proprio per questo che la rivitalizzazione dell’Ariston potrebbe rappresentare il primo vero presidio di legalità nel quartiere, ben oltre la propaganda e la “fuffa” dei due militari utilizzati come soluzione d’immagine a problemi profondi che richiedono ben altro approccio”.
“Auspico sinceramente che tutti i consiglieri comunali comprendano fino in fondo il valore storico e strategico di questa opportunità, evitando di cadere nel solito gioco delle presunte priorità contrapposte. Perché Foggia ha certamente bisogno di risposte immediate, ma ha soprattutto bisogno di recuperare una visione di futuro. E quello che stiamo vivendo è un momento che potrebbe segnare una svolta per la città. Da una parte l’apertura ormai imminente — e questa volta realmente concreta — del Centro Polivalente per Anziani “Palmisano”, dopo la definizione in Commissione Politiche Sociali della bozza definitiva del regolamento. Dall’altra il ritrovamento presso l’ex Distretto Militare di ambienti ipogei e reperti ossei che potrebbe aprire la strada a una delle più importanti scoperte archeologiche della storia recente della città, offrendo finalmente la possibilità di valorizzare la cosiddetta “Foggia sotterranea” e trasformarla in un elemento identitario, culturale e turistico”.
“Sono segnali importanti che indicano una direzione precisa: Foggia può ancora scegliere di investire sulla cultura, sulla socialità, sulla rigenerazione urbana e sulla valorizzazione della propria storia come strumenti di trasformazione reale della città”.
“Capire l’importanza di questo momento e cogliere i semi che queste opere possono generare per il futuro della comunità è il compito più alto della politica. Il cortotermismo e l’incapacità di guardare oltre l’emergenza rischierebbero invece di trasformarsi in un errore imperdonabile per l’intera città”.
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