È da poco terminato in Prefettura a Bari il Comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, convocato alla luce dei recenti episodi criminali che hanno colpito il territorio pugliese, dai delitti di mafia tra Bari e Bisceglie fino agli omicidi avvenuti nel Foggiano e alle sparatorie registrate nelle ultime settimane nel centro storico del capoluogo. Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo, i prefetti, i vertici delle Procure, delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco delle province coinvolte, il ministro ha confermato un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine, soprattutto in vista dell’imminente stagione estiva.
Particolare attenzione sarà riservata ai territori ritenuti più sensibili, come la provincia di Foggia e la Bat, dove continuano a preoccupare i fenomeni legati alla criminalità organizzata, agli assalti ai portavalori e agli attacchi ai bancomat. Nel vertice è stato affrontato anche il tema della crescente violenza tra i più giovani, considerata una delle emergenze più delicate sul piano sociale e della sicurezza urbana. Il Viminale avrebbe inoltre annunciato un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, delle attività di intelligence e delle operazioni di controllo del territorio. A margine del Comitato, Piantedosi è intervenuto anche sull’omicidio del bracciante maliano Bakary Sako, ucciso a Taranto il 9 maggio scorso. L’episodio è gravissimo, ha dichiarato il ministro, aggiungendo che eventuali motivazioni legate alla discriminazione razziale renderebbero il fatto ancora più grave.
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