Chi viaggia in treno lungo la tratta che costeggia la stazione dell’Incoronata, a Foggia, negli ultimi tempi si è imbattuto in uno spettacolo tutt’altro che rassicurante: il torrente Cervaro appare invaso da una densa coltre di schiuma bianca e marroncina o rossiccia, segno di uno sversamento che, a quanto denuncia un cittadino, si protrae da tempo senza interventi. Non sarebbe un episodio nuovo: già a fine giugno il fenomeno era stato documentato da Daunia24, senza che all’epoca fossero arrivate conferme ufficiali sulla natura dello sversamento. A segnalarlo a l’Attacco è stato un cittadino, preoccupato per una situazione che definisce un vero e proprio “disastro ambientale”. Il fenomeno va avanti da tempo, spiega, e nonostante numerose fotografie diffuse online nulla è cambiato: la schiuma resta abbondante e le istituzioni non hanno ancora installato le telecamere di sicurezza necessarie, a suo dire, per individuare i responsabili. “Le sole immagini fotografiche non sono bastate a smuovere le istituzioni”, scrive, chiedendo un intervento diretto sul posto per documentare la gravità della situazione. Tra le immagini circolate online, una in particolare mostra con chiarezza l’entità del fenomeno: un tratto del torrente, tra argini in cemento e vegetazione spontanea, quasi interamente ricoperto da schiuma densa e biancastra, con un sacchetto di plastica visibile nell’acqua. Non è stato possibile risalire con certezza alla data dello scatto, ma l’immagine è coerente con quanto denunciato dal cittadino, secondo cui il fenomeno è tuttora in corso. Per capire cosa possa aver generato il fenomeno, ci siamo rivolti a Vincenzo Rizzi, ambientalista molto conosciuto a Foggia, che ha analizzato la situazione a partire dalle immagini in circolazione.