Nuove e verosimilmente definitive graduatorie utili a comporre finalmente le nuove commissioni invalidi: la Asl Foggia ha provveduto a pubblicare gli atti che dovrebbero mettere un punto all’annosa questione che si trascina dal 2016, anno da cui operano ininterrottamente le Cic della Capitanata, mai rinnovate, almeno fino a ora, nonostante la legge imponga la nomina dei nuovi membri ogni tre anni. In realtà, come raccontato su queste colonne, la travagliata procedura, già annullata una prima volta negli anni scorsi, si era tecnicamente conclusa oltre tre mesi fa con l’approvazione di una prima graduatoria, sia dei presidenti, che degli altri componenti. Non più tardi di una decina di giorni fa l’Attacco sollevò nuovamente la questione: come mai nonostante questo non sono partite le nuove commissioni? Trapelò che questa esitazione potesse dipendere da un braccio di ferro tra Asl e alcuni sindacati che avrebbero sollevato dubbi inerenti alle valutazioni. Ebbene, la circostanza è stata in effetti confermata in particolare per ciò che riguarda le graduatorie relative al terzo componente. “Sono pervenute alla commissione – si legge nella delibera della Asl del 24 aprile - numerose istanze di revisione della graduatoria di terzo componente, in quanto sia la delibera di giunta regionale n. 1387 del 2/8/2018, che il regolamento allegato al bando, evidenziano la necessità di scegliere il terzo componente tra i dipendenti in servizio presso l’igiene pubblica avendo gli stessi attività più consone e vicine agli accertamenti medico legali”. In altre parole proprio quello che su queste colonne era stato messo in evidenza a più riprese.
Le obiezioni mosse all’Azienda sanitaria si concentravano in particolare sul fatto che i componenti delle Cic dovessero provenire dal Sisp, servizio igiene e sanità pubblica in via prioritaria e solo successivamente si sarebbe dovuto pescare in altre specialità. Come conferma anche il regolamento regionale n. 13 sull’organizzazione dei dipartimenti prevenzione del 2009 che individua all’articolo 12 le funzioni, tra le altre cose, del Sisp: “Valutazione medico legale degli stati di disabilità e per finalità pubbliche; accertamenti e attività certificativa medico legale nell’ambito della disabilità”, citato dalla Asl. Requisiti pur presenti nel bando dell’avviso pubblico ma evidentemente non rispettati nella prima versione della graduatoria, per non meglio specificati motivi.
Sulla base di questi presupposti ci sarebbero stati anche diversi ricorsi di chi si è sentito leso nel proprio diritto, oltre alle già citate rimostranze di alcuni rappresentanti sindacali che avevano minacciato a loro volta azioni adendo le idonee vie. Ma alla fine la Asl ha posto rimedio redigendo una nuova e diversa graduatoria. Che potrebbe essere quella definitiva lo lascia presupporre il fatto che i componenti siano già stati convocati in Azienda al fine di procedere alla scelta della sede.
Anche sul versante dell’individuazione dei presidenti sembra che la Asl sia arrivata ad un punto fermo. Con l’avviso interno infatti si era arrivati all’individuazione solo parziale dei medici legali candidatisi alla presidenza delle commissione, ne mancavano all’appello almeno 4. L’Azienda fu costretta ad estendere l’avviso agli specialisti non dipendenti. Le istanze pervenute a seguito del nuovo bando sono state 5 e così è possibile ora completare la composizione delle nuove Cic, anche se c’è chi invita ad un attento controllo delle possibili posizioni di incompatibilità fissate dalle norme.
Il fatto di avere un presidente per ogni commissione rappresenta una novità: come è noto, nelle attuali Cic diversi medici presenziano più commissioni, il che è stato oggetto anche di una interrogazione da parte del consigliere regionale Antonio Tutolo che nei mesi scorsi sollevò tutta una serie di dubbi sulle commissioni invalidi. Delle presunte anomalie si occupò anche il Nirs, con l’allora coordinatore Antonio La Scala e fonti di stampa riferirono anche di un interessamento da parte della Procura di Foggia.
Questo clamore pare abbia indotto alcuni presidenti multitasking a provare a svincolarsi dagli impegni nelle diverse commissioni. A conti fatti però tutta questa fatica per aggiornare le Cic potrebbe dare effetti solo di breve termine. Rebus sic stantibus infatti dovrebbero restare in attività solo fino a dicembre.
Il riconoscimento e la certificazione della condizione di disabilità dei cittadini sarà un processo unico, affidato all’Inps e gestito attraverso il nuovo procedimento di valutazione di base che coprirà ogni diversa tipologia di handicap o disabilità esistente attualmente, a partire dal 1 gennaio 2025, quando entrerà in vigore la legge sulla disabilità (Legge 227/2021) approvata il 3 novembre 2023.
In realtà è in programma una fase sperimentale da avviare il prossimo anno per aggiornare definizioni, criteri e modalità di accertamento. Ma la strada tracciata è quella di un passaggio di consegne all’Inps, che dovrà quindi dotarsi di tutto il personale necessario di cui al momento, secondo gli addetti ai lavori, non disporrebbe.
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