L’apertura della Casa e dell’Ospedale di Comunità non ha risolto le gravi criticità della sanità viestana. Continuano a pesare la carenza di personale sanitario, soprattutto medico, le difficoltà nell’emergenza-urgenza e la mancata piena attivazione di servizi indispensabili.
I cittadini segnalano una situazione che, per molti aspetti, come prevedibile, appare ancora più problematica rispetto al passato.
Il trasferimento degli ambulatori dei medici di medicina generale in una struttura decentrata ha reso più difficile l’accesso alle cure, soprattutto per anziani, persone fragili e cittadini privi di un mezzo proprio. Il servizio navetta è poco frequente, non adeguatamente segnalato e le fermate sono prive di pensiline che proteggano dal sole e dalla pioggia. Chiediamo corse almeno ogni mezz’ora, orari chiari e una migliore organizzazione del collegamento. Anche l’area della Coppitella non dispone di parcheggi adeguati per chi raggiunge la struttura con il proprio mezzo. È inoltre mancata una comunicazione pubblica chiara e completa sulle funzioni della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità, sui servizi realmente attivi, sugli orari, sul personale presente e sulle modalità di accesso.
Queste criticità contrastano con le dichiarazioni trionfalistiche dei mesi scorsi. La situazione è ancora meno tollerabile dopo l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF, al quale non sembra corrispondere, sul nostro territorio, un miglioramento effettivo dell’assistenza sanitaria. L’associazione “La Sanità Negata” chiede pertanto un incontro con il nuovo Direttore generale della ASL, per presentare queste criticità, ricevere risposte puntuali e individuare interventi concreti e verificabili affinché Vieste non sia più trattata come una periferia sanitaria.
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