“Come ribadito nella nostra nota del 29 ottobre 2022, e dalle ultime recenti di questi giorni, continuiamo a essere sconcertati dalla poca chiarezza, trasparenza e dall’eterno rinvio del progetto Engie spa,
appalto inerente la pubblica illuminazione e la gestione degli impianti termici della città (valore economico di 30 milioni per una durata di 20 anni)”. Così gli esponenti del M5S di Manfredonia Raffaele Fatone e Gianluca Totaro.
“Non ci siamo mai sottratti alla cooperazione propedeutica al buon funzionamento politico e amministrativo della città. Tuttavia, sul tema, nonostante gli innumerevoli lavori di commissione e incontri fatti, registriamo oggi un preciso stallo politico della maggioranza o forse una inadeguatezza politico-amministrativa che non permette di trovare la giusta sintesi che garantisce servizi pubblici adeguati alla nostra comunità”.
“Dopo quattro lunghi mesi (o forse più) il caso Engie non trova l’adeguata via e risalgono a galla i dubbi che avevamo manifestato nelle nostre note pubbliche ufficiali, del 29 ottobre e seguenti. Noi tutti abbiamo appreso, notato e letto le innumerevoli comunicazioni sulle proposte arrivate nelle ultime settimane, dopo tanti mesi di stallo e poca chiarezza”.
“Proposte che evidenziano una reciproca competizione o meglio chiara ‘lotta’ tra loro, il cui contenuto e la cui struttura non possono che sollevare ulteriori pesanti dubbi a noi tutti, nonché prendere atto della guerra tra i diversi attori politici, protagonisti e non, della maggioranza”.
“Ancora una volta, come Movimento 5 Stelle, vogliamo ribadire la nostra disponibilità a lavorare nell’interesse della città affinché vengano soddisfatti tutti gli interessi di natura collettiva della nostra città, secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, superando questo stallo che condanna la nostra comunità. Auspichiamo, in quanto estremamente necessario per la nostra comunità, chiarezza sulle decisioni politiche e netta trasparenza nei relativi processi decisionali”.
“La città di Manfredonia è finita quasi per sbaglio nelle mani di una maggioranza incapace di trovare la quadra al proprio interno anche su questioni di vitale importanza per il futuro del paese”. Così il Partito democratico sipontino.
“Da giorni tiene banco in città e sui quotidiani locali ‘l'affaire Engie’, terreno di scontro tra gruppi di potere all'interno della maggioranza di governo, implosa tra i suoi mille conflitti di interesse. Addirittura una delle proposte in campo è direttamente riferibile a Michele D'Alba, storico sodale del Sindaco di Manfredonia”.
“Il Partito democratico di Manfredonia vuole dire chiaro alla città che è disponibile, come sempre, a cooperare per il bene della comunità. Ma ancora una volta registriamo l'assoluta inadeguatezza dell'amministrazione comunale a gestire vicende complesse. L'appalto della pubblica illuminazione ci sembra l'ultimo esempio”.
“Il Sindaco e l'amministrazione comunale dicano con chiarezza alla città cosa vogliono fare. Ma sia chiaro che a questo punto bisogna fare luce su quanto stia accadendo”.
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