Ariston, Unifg vuol chiudere l’acquisto dopo via libera della Soprintendenza: De Sabato sollecita il Comune

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A febbraio scorso l’Attacco riportò come fosse ormai imminente la sottoscrizione del preliminare di vendita da 550mila euro, rispetto all’ex cinema Ariston di Foggia, tra FS Sistemi Urbani e l’Ateneo daunio. Matteo Colamussi - amministratore delegato e direttore generale di FS Sistemi Urbani, impresa del gruppo Ferrovie dello Stato - scrisse alla sindaca di Foggia Marida Episcopo e al rettore di Unifg Lorenzo Lo Muzio, dicendo chiaramente alla prima che si era mossa tardivamente e ormai l’operazione di vendita dell’Ariston a Unifg era quasi conclusa. Colamussi e Lo Muzio attendevano solo il via libera della Soprintendenza alla cessione degli immobili in questione (che era certo, come da interlocuzione con l’allora soprintendente Anita Guarnieri), poi avrebbero stabilito la data per la firma del preliminare. E’ quanto ora si accingono a fare, ma da Palazzo di città c’è chi sollecita Episcopo ad esercitare il diritto di prelazione. Risale al 13 aprile scorso la nota inviata dalla soprintendente Francesca Romana Paolillo con cui si informano Comune di Foggia, Provincia di Foggia e Regione Puglia che è stata rilasciata dalla Soprintendenza autorizzazione all’alienazione dell’immobile. “Tanto si comunica, anticipatamente, perché tali amministrazioni possano, se del caso, valutare preventivamente le proprie determinazioni circa l’interesse ad esercitare, a tempo debito e ad atto stipulato, il diritto di prelazione nel rispetto dei termini procedimentali”, ha fatto sapere Paolillo. Una nota dopo la quale il consigliere di Progetto Concittadino Antonio de Sabato, oggi in maggioranza, chiede con forza all’amministrazione comunale di non perdere altro tempo. “Per la prima volta emerge ufficialmente la possibilità concreta per il Comune di Foggia di esercitare il diritto di prelazione sull’ex cinema teatro Ariston, uno degli edifici più simbolici della città e del quartiere Ferrovia”, afferma l’ex candidato sindaco. “La comunicazione della Soprintendenza richiama esplicitamente la facoltà prevista dal Codice dei beni culturali per l’esercizio della prelazione pubblica. Si tratta di un passaggio estremamente rilevante che apre una fase nuova e che impone alla politica cittadina senso di responsabilità, visione e capacità di programmazione. L’Ariston non rappresenta semplicemente un immobile da acquisire, ma una grande occasione strategica per la città: investire in una infrastruttura ad altissimo impatto sociale e culturale capace di rigenerare il quartiere Ferrovia. Per troppo tempo il quartiere è stato affrontato soltanto attraverso misure tampone o interventi simbolici”, continua de Sabato.

“La sicurezza e la legalità, invece, si costruiscono creando presìdi sociali, culturali e civici permanenti. Ed è proprio per questo che la rivitalizzazione dell’Ariston potrebbe rappresentare il primo vero presidio di legalità nel quartiere, ben oltre la propaganda e la “fuffa” dei due militari utilizzati come soluzione d’immagine a problemi profondi che richiedono ben altro approccio. Auspico sinceramente che tutti i consiglieri comunali comprendano fino in fondo il valore storico e strategico di questa opportunità, evitando di cadere nel solito gioco delle presunte priorità contrapposte. Perché Foggia ha certamente bisogno di risposte immediate, ma ha soprattutto bisogno di recuperare una visione di futuro. Da una parte l’apertura ormai imminente - e questa volta realmente concreta - del Centro polivalente per anziani Palmisano, dopo la definizione in commissione politiche sociali della bozza definitiva del regolamento. Dall’altra il ritrovamento presso l’ex Distretto militare di ambienti ipogei e reperti ossei che potrebbe aprire la strada a una delle più importanti scoperte archeologiche della storia recente della città, offrendo finalmente la possibilità di valorizzare la cosiddetta “Foggia sotterranea” e trasformarla in un elemento identitario, culturale e turistico”, sottolinea de Sabato, per il quale “forse è stata ritrovata la tomba del Beato Giacomo”.

“Il Comune ha poco tempo, deve muoversi rispetto all’Ariston al più presto”, dice de Sabato a l’Attacco, dopo un confronto concitato nella chat di maggioranza su tale questione. “La sindaca e l’assessore Galasso sono per l’acquisizione, ma ci sono alcune resistenze non note in maggioranza che spingono in favore di Unifg, che si assumerebbe la totale responsabilità e gli oneri dell’acquisizione e ristrutturazione. Ma questa operazione non può esser vista solo come un costo, è un investimento. Siamo stati totalmente fermi per due anni e mezzo, ora dobbiamo correre. Non si può pensare di risollevare il quartiere ferrovia e di fare politica delegando all’Ateneo, è una questione di responsabilità politica. Perché dare interamente l’immobile all’Università, quando al suo interno si possono fare tante cose? Penso ad esempio ad un museo del fumetto e a un luogo di aggregazione sociale e culturale. Si può farlo insieme ad Unifg, contro la quale non ho nulla. Lo considero uno dei punti principali dell’azione amministrativa dei prossimi tre anni e sono pronto a fare di tutto, anche incatenarmi. Altrimenti diamo le chiavi di Palazzo di città al rettore e chiediamogli di fare il sindaco”, conclude de Sabato.

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