Ha trovato conclusione nel pomeriggio di ieri lo scontro istituzionale Regione-Unifg rispetto alla scelta del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro in favore di Yanko Tedeschi quale nuovo direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, annunciata lo scorso venerdì in conferenza stampa insieme ai nomi degli altri futuri vertici, tra cui Tiziana Di Matteo come nuova direttrice generale dell’ASL di Foggia al posto di Antonio Nigri, fedelissimo dell’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Piemontese (compaesano dell’ex sindaco di Monte Sant’Angelo). Il rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio giorni fa non aveva nascosto il proprio disappunto per l’assenza di un previo confronto, che sarebbe stato necessario trattandosi di un’Azienda ospedaliero-universitaria rispetto alla quale l’Ateneo daunio è un interlocutore obbligato per la Regione. Nei giorni successivi si è pensato anche all’ipotesi più clamorosa, ovvero l’indicazione da parte di Lo Muzio di un altro nome al posto del manager barese della sanità, direttore amministrativo uscente dell’ASL di Lecce, voluto da Decaro per sostituire Giuseppe Pasqualone al Policlinico del capoluogo daunio. Al di là delle polemiche politiche di chi ha registrato un eccesso di baricentrismo nelle scelte di Decaro per ASL e istituti sanitari, le rimostranze interne ad Unifg sono state dovute al fatto, oggettivo, che “non era mai accaduto prima d’ora che il direttore generale del Policlinico fosse individuato senza preventive consultazioni con l’Università”, come rimarcato da Lo Muzio. Lo dice chiaramente il decreto legislativo 517 del 21 dicembre 1999, all’articolo 4: “Il direttore generale è nominato dalla Regione, acquisita l’intesa con il rettore dell’Università”. “Decaro ha fatto un casino”, commentava ancora ieri mattina a l’Attacco dietro le quinte un addetto ai lavori, che ben conosce la politica regionale. Il clima nervoso pareva lontanissimo da quando, appena pochi mesi fa, a marzo scorso, proprio Lorenzo Lo Muzio volle il neo presidente Decaro come ospite d’onore della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico, per rinsaldare la sinergia tra i due enti e per consegnargli il sigillo d’oro dell’Ateneo. Poi, ieri pomeriggio, la notizia dell’invio, da parte di Lo Muzio, dell’adesione alla proposta di Tedeschi fatta da Decaro. Caso rientrato.
Nelle proprie dichiarazioni al Corriere di pochi giorni fa, il Magnifico aveva sottolineato più volte come non ci sia ad oggi un atto formale di nomina. “Non sento da mesi il presidente Decaro. Anche se mi si dice che la nomina non è stata ancora formalizzata, quindi, dovremo vedere come stanno le cose. Il direttore generale del Policlinico viene nominato dalla Regione previe consultazioni con gli organismi universitari. Si tratta di una questione molto delicata che dovremo valutare. L’indicazione di quel nome non equivale ad una nomina a tutti gli effetti, almeno per il momento. Questo è quello che posso dire. Manca l’atto formale e quello dovrebbe avvenire dopo le consultazioni previste dalle norme. Certo è che con Decaro non abbiamo avuto scambi di idee su questa nomina. Ripeto, non sento il presidente da tanto tempo. Chiamerò il presidente. Vedremo quali saranno le sue argomentazioni su questa vicenda. Sicuramente gli chiederò una spiegazione, dovrà dirmi come sono andati i fatti. E staremo a vedere cosa risponderà”, erano state le parole di Lo Muzio.
“Non li ho ancora incontrati ma mi auguro che accettino”, aveva dichiarato Decaro, spiegando di aver assegnato ai nuovi manager “obiettivi precisi e misurabili a pena di decadenza”. I quattro nuovi manager delle ASL dovrebbero entrare in carica lunedì 8 giugno. Per il direttore generale del Policlinico di Foggia, invece, si prevede come data il 15 giugno; mentre rispetto ai due Irccs baresi, che dipendono dall’iter ministeriale, potrebbe trattarsi del 1° luglio al massimo.
Decaro ha scelto, oltre a Tedeschi e Di Matteo, Michelangelo Armenise per l’Irccs di Castellana Grotte, Tommaso Stallone per l’Irccs di Bari, Vito Bavaro per l’ASL di Taranto, Gianluca Capochiani per l’ASL di Lecce e Alessandro Di Bello per l’ASL Bat. Per i direttori delle ASL serve il parere della conferenza dei sindaci oltre che i documenti (primo tra tutti il certificato penale e i carichi pendenti) propedeutici alla firma del contratto. Per Irccs e Policlinico Riuniti, invece, è necessario ottenere i pareri preventivi obbligatori rispettivamente del Ministero della Salute (per gli istituti di ricerca) e dell’Università di Foggia (per l’Azienda ospedaliera-universitaria).
Tedeschi, classe ’73, è stato finora (dal 2022) direttore amministrativo dell’ASL di Lecce, mentre dal 2016 al 2022 fu dirigente amministrativo presso l’ASL di Bari e ancor prima, dal 2014 al 2016, ricoprì lo stesso ruolo all’interno dell’Agenzia regionale per la sanità. Prima ancora fu dirigente presso il Comune di Trani e presso la Provincia BAT.
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