Torremaggiore, memorial day Sacco e Vanzetti. Naturale (M5S): “Sono tutti temi di drammatica attualità”

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“Ieri a Torremaggiore, nella città natale di Nicola Sacco, si è rinnovata la memoria di Sacco e Vanzetti grazie alla costante attività dell’omonima associazione che, da decenni, al fianco della ormai compianta Fernanda Sacco, nipote di Nicola, continua le tante attività di grande impegno sociale animata da profonda consapevolezza”. 

“Partecipare alla commemorazione mi ha restituito il senso profondo di una ferita che, a distanza di quasi un secolo, non smette di interrogarci sul presente. La drammatica fine di Sacco e Vanzetti non è soltanto una pagina buia di storia da custodire nei libri: il pregiudizio ideologico, la paura del diverso, l'uso politico della giustizia e la strumentalizzazione delle origini geografiche e delle idee sono temi di una drammatica attualità”. 

“Quando il preconcetto entra nei tribunali e condiziona i giudizi, a cedere non è solo il principio di uguaglianza ma la tenuta democratica di un intero Paese. E dunque difendere la memoria di Sacco e Vanzetti oggi significa alzare la guardia contro ogni forma di razzismo istituzionale e sociale, significa ribadire che la giustizia dev’essere sempre impermeabile ai pregiudizi”.

Lo ha detto la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gisella Naturale, tra i relatori del memorial day tenutosi ieri sera a Torremaggiore in occasione del 99°anniversario dalla morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, celebri figure storiche diventate simbolo internazionale dell’emigrazione e della battaglia per i diritti umani e per l’inclusione sociale. 

“Da questo tradizionale appuntamento deve emergere, forte e chiaro – ha proseguito Naturale -, il messaggio che Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti non sono morti invano: la loro storia deve scuotere quotidianamente le nostre coscienze ed entrare costantemente nel dibattito pubblico odierno sul tema dell’immigrazione, mai così attuale come in questo momento in Italia e purtroppo strumentalizzato da certa politica”. 

“Vanzetti e Sacco andarono incontro a un destino terribile negli Stati Uniti solo perché erano stranieri: furono vittime di una cultura politica che puntava a individuare nell’immigrato un capro espiatorio, furono vittime di un processo volutamente superficiale che insabbiò le prove a loro discolpa. Prove che 50 anni dopo sono almeno servite alle scuse pubbliche che l’ex governatore del Massachusetts, Dukakis, rese nei confronti di questi due nostri connazionali, riabilitandone, doverosamente, la reputazione”. 

“Oggigiorno, dunque, l’Italia non può e non deve assolutamente permettersi di riservare ai migranti presenti nel nostro Paese lo stesso pregiudizio ideologico e la stessa forma di prevenzione che Sacco e Vanzetti furono costretti a subire allora in territorio americano: tutti noi oggi – ha chiosato la senatrice pentastellata - siamo responsabili dell’eredità lasciataci da queste due importanti figure storiche, il cui racconto deve incoraggiarci a interessarci sempre di più, con costanza e impegno, ad un tema fondamentale: la tutela dei diritti umani. Senza lasciarsi, al contrario, influenzare da facili, strumentali e fuorvianti slogan da campagna elettorale che servono solo alla carriera politica di chi, in mala fede, li produce”.

In seguito, anche grazie al contributo di Nicola Morra (già presidente della Commissione parlamentare antimafia) e di Dimitri Lioi Cavallaro (presidente dell’Associazione Giovanni Panunzio) il dibattito – moderato dal giornalista di Askanews, Antonio Moscatello, e arricchito dai saluti della vicesindaca di Torremaggiore, Ilenia Coppola, e del presidente dell’Associazione Italiani nel Mondo, Fernando Villani - ha inoltre attraversato le questioni di mafia e caporalato, tra le piaghe più profonde della Capitanata, nonché le responsabilità dello Stato e della politica sul radicamento in Italia di simili, drammatici fenomeni. 

Al termine del talk si è poi svolta la fiaccolata commemorativa - cui ha preso parte anche la senatrice Naturale - che ha infine raggiunto l’evocativo mausoleo funebre, presente nel cimitero di Torremaggiore, dedicato a Nicola Sacco e al suo amico Bartolomeo Vanzetti.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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