Heraclea a picco, il pari di Nola dopo supplementari sa di sentenza: dopo un solo anno ripiomba in Eccellenza

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Niente da fare, l’Heraclea non sfonda ed affonda in Eccellenza. E’ durato un solo anno il sogno di Candela in quarta serie, si spengono in Campania le speranze di agguantare la salvezza nello spareggio playout: a Nola finisce 1-1 dopo 120’ di battaglia autentica, il gol di Mokulu in avvio di secondo tempo supplementare serve solo a riacciuffare il pari, non ad evitare una retrocessione che brucia maledettamente e che si è materializzata per il peggior piazzamento in classifica a conclusione della stagione regolare.

Annata da incubo per il duo Casillo-De Vitto, che dopo il salto in D del Foggia due due settimane fa, ora devono ingoiare un’altra pillola amara., difficile da digerire. Dopo oltretutto che in avvio di annata si erano addirittura illusi di poter competere per le posizioni di vertice, alla luce anche degli investimenti fatti per allestire una formazione che, da neo-promossa, fosse in grado di ben figurare.

Il fallimento di una stagione costellata da una miriade di errori parte da lontano, e si è consumato nella domenica in cui il Nola giocava sul velluto, avendo a disposizione due risultati su tre per evitare il tracollo. La gara è stata vibrante e caratterizzata anche da buone trame di gioco espresse da entrambe le formazioni per lunghi tratti del match. Ma la posta in palio altissima ha finito con l’annebbiare le idee soprattutto negli ultimi metri, lì dove agli ospiti sarebbe stata necessaria una maggiore freddezza per capitalizzare quel paio di nitide palle-gol costruite nell’arco del match.

L’Heraclea ci ha provato, inseguiva il colpaccio per rimanere a galla, ma per ben due volte i legni hanno negato la gioia della possibile vittoria alla formazione di Montanaro. Che nel girone di ritorno ha visto dilapidato il vantaggio che aveva accumulato sulla zona playout, prima di infilarsi negli ultimi due mesi in un tunnel senza via di uscita. I gol che hanno fissato il risultato sull’1-1 sono arrivati entrambi nell’extra-time: passano in vantaggio i bianconeri di casa al 2’ del primo tempo supplementare con Peluso, su assist di Ambrosio. Il pari per gli ospiti lo sigla Mokulu al 1’ del secondo tempo supplementare di testa su imbeccata di Lagzir. Il Nola, dunque, mantiene la categoria a spese del Candela.

Grande la delusione in casa Heraclea, che sui propri profili social subito dopo la retrocessione ha scritto: “Il calcio sa essere crudele - riporta il club candelese sul proprio profilo Fb per commentare la retrocessione -. Si chiude qui il nostro viaggio in Serie D, dopo 120 minuti di pura battaglia. Non è bastato il cuore immenso di questa squadra, non è bastata la zampata di Mukulu al 115’ che ci aveva regalato il pareggio e l'ultima speranza. La fortuna ci ha voltato le spalle: i due legni colpiti da Musy nel primo tempo e ancora da Mokulu al 90’ restano ferite aperte. ​Usciamo a testa altissima, tra le lacrime e l'orgoglio. Grazie a chi ci ha creduto con noi fino all'ultimo respiro. Torneremo a ruggire...”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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