L’incontro-fantasma alla fine c’è stato. Nessun annullamento o rinvio, dunque, come da più tardi troppo frettolosamente era stato invece annunciato. Roberto Felleca non bluffava quando nelle ore immediatamente di vigilia che separavano dal randez-vous pur non sbilanciandosi si mostrava fiducioso, giovedì sera dalla sua Cagliari infatti si è regolarmente imbarcato alla volta di Napoli. E di lì ieri mattina in macchina ha poi proseguito alla volta di Foggia. Tutto come da programma, insomma. Piuttosto: perché non optare per il viaggio in aereo e raggiungere comodamente il capoluogo? Semplice, l’imprenditore sardo stamane è partito alla volta della Toscana dove ha in programma un appuntamento di lavoro precedentemente concordato. Si spiega così la sua scelta, dettata da altri spostamenti contingenti. Ieri pomeriggio, puntuale alle 15:30, l'ex patron in compagnia del suo legale di fiducia, si è presentato all’incontro che, nelle intenzioni di Casillo in primis, avrebbe dovuto svolgersi in gran segreto, e soprattutto lontano da occhi indiscreti. Chissà poi perché mai, considerato che della proposta di ingresso di Felleca in seno al club se ne parlava ormai diffusamente da qualche settimana, e la notizia era quindi ormai di dominio pubblico. Cosa avrà infastidito la proprietà per averla spinta a negare il randez-vous resta un mistero, probabilmente qualche turbolenza ambientale che non ha gradito la sua improvvisa intrusione c'entra nel tentativo di depistaggio.
Ma si tratta solo di una semplice supposizione. Possibile anche che qualche inevitabile riflesso lo abbia avuto il rimbrotto di alcuni sponsor che, sembrerebbe, avrebbero manifestato negli ultimi tempi il desiderio che la titolarità del club continui ad essere solo espressione del territorio. Da escludere invece che nel frattempo alla porta di Casillo e De Vitto abbia bussato qualche altro pretendente, ponendo condizioni precise al suo possibile ingresso.
Non sapremo mai come realmente stanno le cose. Forse. Quello che è certo è che ieri il faccia a faccia fra le parti che si sapeva sarebbe andato per le lunghe, si è trasformato in un incontro-fiume che si è protratto fino a tarda ora: alle 20:00 della sera non trapelava ancora nulla dalle segrete stanze del Foggia, bocche rigorosamente cucite nel rispetto di quel patto di riservatezza sottoscritto a monte che le parti non hanno disatteso. E che tale dovrà restare fino a quando non si arriverà ad una schiarita definitiva. In un verso o nell’altro.
Oggi probabilmente se ne saprà di più. Si spera. Alla fine sarà base allargata, oppure gli attuali proprietari del Foggia rifiuteranno e, almeno per il momento, andranno avanti in solitaria? Sono tutti interrogativi che chissà mai se nella giornata di ieri avranno avuto una risposta, se alla fine Felleca però avrà messo tutti d’accordo vorrà dire che dalla sua avrà avuto argomenti sufficienti per convincere i suoi possibili soci.
Fosse così, il Foggia edizione 2026-27 potrebbe cominciare a prendere forma. Considerato che l'imprenditore cagliaritano con la supervisione dell’area tecnica che pretenderebbe per essere della partita, saprebbe già come muoversi. Il condizionale è d'obbligo però. Almeno fino a quando non se ne saprà di più. La sensazione, a pelle, è che si sia solo alle prime schermaglie. E che per il momento Felleca resti in stand-by.
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