In stand-by. La situazione in casa Foggia resta sostanzialmente cristallizzata. La società, infatti, si trova nell’impossibilità oggettiva di operare sul mercato a causa di una scadenza ben precisa: quella legata alla riammissione. Solo dopo il 24-25 luglio il club potrà procedere con la sottoscrizione dei nuovi contratti. E, di conseguenza, tutto dipenderà dalla pazienza che tecnici e calciatori mostreranno di avere nell’accettare o meno la destinazione Foggia.
Chi deciderà di attendere potrà legarsi ai colori rossoneri e sposare il progetto di rilancio; chi, invece, dovesse avere fretta sarà inevitabilmente costretto a valutare altre opportunità. In quest’ottica va letta anche la situazione di Emilio Longo. Dopo i sondaggi e le avances del Catania, il tecnico di Salerno resta in attesa di capire gli sviluppi, al pari del direttore sportivo che sarebbe stato individuato dalla società. Intanto però il tempo scorre. Già dal 10 luglio molti club inizieranno il ritiro precampionato, mentre il Foggia rischia di partire con un notevole ritardo. Un handicap che la società sarà chiamata a colmare strada facendo, recuperando il terreno inevitabilmente perso nella programmazione estiva. Se il Foggia dovesse perdere Emilio Longo, sarà costretto a riaprire il casting per la panchina.
Al momento non risultano contatti avanzati con un’alternativa precisa, ma alcuni profili erano già stati valutati nelle scorse settimane e potrebbero tornare d’attualità. Fra i nomi già monitorati ci sarebbe quello di Valerio Bertotto, tra i primi candidati prima dell’affondo su Longo. Piaceva anche Antonio Buscè, che nel frattempo però si è accasato al Pescara. De Giorgio l’ultima suggestione, ma probabilmente di difficile percorribilità. Sul fronte direttore sportivo, invece, dopo il mancato arrivo di Enzo De Vito, orientatosi verso Castellammare di Stabia, il Foggia starebbe monitorando soprattutto Alberto Gerbo, oggi nell’area tecnica della Juve Stabia ed ex capitano rossonero, e che potrebbe essere una soluzione concreta. Ma non dispiacerebbe nemmeno l’ipotesi Ivano Pastore, profilo gradito che avrebbe aperto all’ipotesi Foggia, pur essendo ancora legato contrattualmente al Catania.
La sensazione è che la società non voglia prendere decisioni definitive prima della riammissione in Serie C, e che in questa fase continui a guardarsi attorno prima di orientare in via definitiva la propria scelta. Fino a quando però non arriverà il via libera e sarà possibile formalizzare i contratti (verosimilmente dopo il 24-25 luglio), il rischio concreto è quello di perdere sia Longo sia altri dirigenti che potrebbero essere attratti da club che stanno già programmando la nuova stagione. E che non devono confrontarsi con l’handicap che, viceversa, in casa rossonera finisce col diventare un freno.
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