Dopo 14 mesi l’amministrazione giudiziaria conclude il suo percorso di bonifica in seno al Foggia Calcio. E’ stato lo stesso club rossonero, ieri mattina, poco prima di ora di pranzo a darne notizia in una nota ufficiale: “ La Società Calcio Foggia 1920 srl comunica che in data odierna ha ricevuto il decreto di revoca dell’amministrazione giudiziaria emesso in data 20/07/2026 dal Tribunale di Bari – Terza Sezione Penale in funzione di Tribunale della Prevenzione.
Il Tribunale di Bari, nel predetto provvedimento, ha posto in rilievo l’esito positivo del programma di sostegno e di bonifica aziendale e, in accoglimento dei rilievi evidenziati all’ultima udienza dal legale della Società Calcio Foggia 1920 srl, ha dato atto che non sussistono più i presupposti per un’ulteriore proroga dell’amministrazione giudiziaria e che, quindi, non vi sono più le situazioni di fatto e di diritto che avevano determinato l’applicazione della misura.
La Società Calcio Foggia 1920 srl ringrazia l’amministratore giudiziario, il Prof. Avv. Vincenzo Vito Chionna, per la proficua collaborazione ed il lavoro svolto ed il legale del Club, l’Avv. Roberto de Rossi, per la professionalità e l’ottimo risultato ottenuto nell’interesse della Società”. L’amministratore giudiziario e la proprietà del Calcio Foggia illustreranno il lavoro svolto e quello da proseguire dopo la cessazione della misura in una conferenza stampa convocata per giovedì 23 luglio alle ore 12 presso la Sala Stampa Fesce dello Stadio Zaccheria.
Con questo provvedimento, dunque, l’iter dei 14 mesi dell’amministrazione giudiziaria in seno al Foggia si conclude dopo che il Tribunale ha ritenuto che siano venute meno le ragioni che ne avevano giustificato la misura. Che, come si ricorderà, era stata disposta nell’ambito di un’inchiesta della DDA in quanto, secondo gli investigatori, il club era vittima di pressioni ed estorsioni mafiose nei confronti dell’allora proprietario Nicola Canonico e di alcuni dirigenti. L’obiettivo dell’amministrazione giudiziaria non era punire la società, ma proteggerla dalle infiltrazioni criminali e consentirle di continuare l’attività in condizioni di legalità.
Nel corso del ‘26 la misura è stata prorogata mentre il Tribunale verificava il completamento del percorso di risanamento. “Siamo ovviamente molto soddisfatti del provvedimento, anche perchè sono stati accolti tutti i rilievi che ho analiticamente illustrato nel corso dell’ultima udienza a Bari - le prime dichiarazioni ufficiali del Foggia per bocca del suo legale Roberto De Rossi, che ha svolto un ruolo decisivo ai fini della revoca -. Il tema è strettamente giuridico, perchè l'amministrazione giudiziaria costituisce una misura necessariamente temporanea, funzionale al recupero alla legalità dell'impresa e destinata a permanere soltanto fino a quando risultino attuali le condizioni che ne hanno giustificato l'applicazione, attualità che non sussisteva, a mio parere poi condiviso dal Tribunale di Bari, per il Foggia Calcio”.
E infatti il programma di sostegno e bonifica aziendale è stato valutato positivamente dal Tribunale, che ha stabilito che non esistono più i presupposti per prorogare l’amministrazione giudiziaria. Con la revoca la gestione torna integralmente alla proprietà e agli organi societari, il club non è più sottoposto alla misura di prevenzione. Questo non equivale a una sentenza di assoluzione, né significa automaticamente che ogni vicenda giudiziaria collegata sia conclusa. Significa soltanto che, secondo il Tribunale della Prevenzione, oggi non è più necessario mantenere quella specifica misura.
Nei circa 14 mesi di amministrazione giudiziaria il Foggia ha operato sotto la supervisione del professor avvocato Vincenzo Vito Chionna, nominato dal Tribunale. Durante questo periodo sono stati attuati interventi di riorganizzazione e controllo interno finalizzati a rafforzare la governance societaria, migliorare i sistemi di controllo e trasparenza, eliminare le criticità che avevano determinato l’intervento del Tribunale, garantire la continuità dell’attività sportiva e aziendale attraverso il modello 231 che è l’ insieme di regole e procedure interne adottato per prevenire la commissione di specifici reati.
La conferenza del 23 luglio prossimo servirà a spiegare quali attività sono state svolte durante l’amministrazione giudiziaria e quali cambiamenti organizzativi resteranno in vigore. E delineerà anche quali saranno i prossimi passi della proprietà nella gestione del club.
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