“Se non parte nessuno, non arriva nessuno”. Leggendo questa celebre frase di Adriano Galliani, il Foggia dei patron Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto ha senza dubbio avuto un grande vantaggio nel ripartire da zero. La retrocessione tra i dilettanti ha fatto decadere tutti i contratti in essere con i calciatori professionisti, e con la riammissione ottenuta lo scorso 28 luglio, la società di via Gioberti è ripartita proprio dal “foglio bianco” richiamato da Casillo in occasione della presentazione della nuova stagione.
A bocce ferme, chiunque conosca il calcio di Serie C può affermare senza tema di smentita che la dirigenza abbia operato con criterio. Ora la palla passa ai calciatori e a mister Gaetano Auteri, chiamati a non deludere le attese dei quasi cinquemila abbonati e di tutti i tifosi che riempiranno gli spalti dello Zaccheria. La società ha più volte ribadito che l’obiettivo del campionato è muovere la classifica gara dopo gara, riportare la gente allo stadio e regalare divertimento. Bisogna volare basso, ma questo nuovo Foggia si prepara a lasciarsi alle spalle il recente passato per ritagliarsi un ruolo da outsider nel campionato appena iniziato.
Analizzando l’organico, la rosa rossonera conta trenta calciatori con un’età media di 23,9 anni, una delle più basse dell’intero girone C. Dopo le prime due giornate di campionato Auteri ha già impiegato diciannove giocatori, con un’età media in campo di 24,7 anni, valore che colloca il Foggia al sesto posto della graduatoria della categoria, alle spalle di Inter U23, Savoia, Cerignola, Crotone e Cosenza.
Sul fronte economico, secondo le valutazioni di Transfermarkt il monte valori sfiora i sei milioni di euro, quinto dato dell’intero girone dietro Inter U23, Catania, Salernitana e Bari. Un lavoro che ha saputo mescolare titolari e seconde linee in un mix equilibrato tra giovani di prospettiva ed elementi d’esperienza.
Passando ai raggi X la rosa, ventitré sono gli over e sette i provenienti dalla Primavera, mentre quattro sono gli stranieri e altrettanti i calciatori con doppio passaporto. Sul piano contrattuale, dieci elementi hanno firmato un accordo a titolo definitivo biennale con scadenza al 30 giugno 2028 (Saro, Di Pasquale, Demeter, Berra, Todisco, Coulibaly, Zuccon, Haoudi, Del Sole e Panico), altri sei sono legati fino al 30 giugno 2027 (Marfella, Azarovs, Parisy, Tourè, Bigonzoni e Merdji), tre arrivano in prestito secco (Seck, Ngana e Petito) e quattro in prestito con diritto o obbligo di riscatto a determinate condizioni (Gallo, Oviszach, Ravasio e Luciani).
Reparto per reparto, l’organico messo a disposizione di Auteri appare completo in ogni zona del campo, frutto di una programmazione che ha previsto almeno due interpreti per ruolo.
Tra i pali si affidano le speranze rossonere a Saro, titolare designato, con Marfella pronto al suo fianco e il giovanissimo Testa a completare il reparto: età media di 23,9 anni e valore di mercato complessivo di 324 mila euro.
La retroguardia si compone di otto elementi, quattro centrali (Seck, Azarovs, Di Pasquale e Parisy) e quattro terzini, due mancini (Smeraldi e Demeter) e due destri (Todisco e Berra, quest’ultimo adattabile anche al centro): età media di 24,5 anni per un valore complessivo di 1,65 milioni di euro.
Il centrocampo, reparto più giovane della rosa, schiera otto interpreti tra cui Gallo, Haoudi, Coulibaly, Ngana, Zuccon e i tre prodotti del vivaio Agnelli, Chiara e Miu: età media di 22,4 anni e valore complessivo di 2,34 milioni di euro, cifra gonfiata soprattutto dall’arrivo di Zuccon, valutato 1,2 milioni.
L’attacco, reparto più affollato con undici uomini, vede Oviszach e Tourè agire da esterni sinistri ma all’occorrenza anche a destra, Del Sole e Bigonzoni presidiare la corsia destra, Panico e Petito muoversi da seconde punte o trequartisti, quest’ultimo capace anche di adattarsi all’esterno destro, e le prime punte Ravasio, Luciani e Merdji, con il primavera Paolino a completare il pacchetto offensivo: età media di 25,3 anni per un valore complessivo di 1,65 milioni di euro.
Alla luce dell’età media della rosa e di quella, ancora più significativa, dei calciatori sinora schierati in campionato, il progetto tecnico di Auteri e della dirigenza appare chiaro: puntare su giovani di prospettiva, innestando al tempo stesso profili d’esperienza capaci di garantire equilibrio.
Una scelta che punta a coniugare sostenibilità economica e competitività sportiva, nel breve come nel medio periodo, per un Foggia che vuole tornare davvero protagonista partendo, appunto, da un foglio completamente bianco.
(Foto: Calcio Foggia 1920)
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